Ad una settimana dalla morte L'Associazione “Città e Lavoro” ricorda la figura di Alessandro Margara Con lui se ne va un pezzo, fondamentale, della storia di questo Paese. Lascia un patrimonio politico, giuridico ed umano di raro valore.
Alessandro Margara ha rappresentato le altissime idealità dei sommovimenti sociali degli anni '60-‘70, sapendole trasformare in azioni concrete ed inserendole nel corpo vivo della Repubblica italiana.
Ne sono una testimonianza il suo contributo, decisivo, alla Riforma del sistema carcerario, e l’attenzione, sempre viva e competente, posta a tutela dei diritti degli ultimi, di quanti si trovassero in situazioni di confine.
Del suo lavoro di magistrato, di uomo delle istituzioni e di uomo di cultura, rimangono lasciti importantissimi per il nostro Paese, che oggi appaiono quasi “fuori tema” rispetto alla narrazione dominante, quella tutta schiacciata sul decisionismo di pochi, sul restringimento degli spazi di democrazia e su quelle forme di dialogo spesso autoreferenziali che caratterizzano la nostra epoca.
Le intuizioni ed il lavoro concreto, quotidiano, di Margara – ispirati ai valori progressisti della nostra Costituzione – molto altro ancora potranno dare al dibattito su temi complessi quali: il sistema penale e penitenziario italiano; le misure di sicurezza ed il definitivo superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari; la tutela dei diritti di quanti si trovano a sperimentare condizioni di vulnerabilità ed esclusione sociale.
E’ doveroso quindi un ringraziamento a Margara, per la riflessione cui ci ha invitati e per l’esercizio, mai formale, al quale ci incoraggia.
Associazione "Città e Lavoro" Montelupo Fiorentino
