gonews.it

Ufficio Stampa del Consiglio Regionale, Sarti e Fattori: "Garantire l'indipendenza"

Tommaso Fattori

“Si fa un gran parlare di trasparenza, di 'casa di vetro' al servizio della comunità toscana, ma poi quando si tratta d'impostare l’informazione istituzionale del Consiglio regionale e il rapporto con i media, tutto questo può venir meno? Noi speriamo di trovarci davanti ad un malinteso, siamo anzi convinti che l’Ufficio di presidenza, a partire dal presidente Eugenio Giani, non voglia negare ai gruppi la possibilità di un confronto costruttivo su una questione così delicata, ed importante, come quella dell’Ufficio stampa del Consiglio regionale, che deve essere di garanzia per tutta l’Assemblea e non al servizio di una parte di essa. Per questo chiediamo di non discutere il 2 o 3 agosto, bensì a settembre, la proposta di modifica della legge che nel 2011 ha ripristinato l’Ufficio stampa dopo l’esperienza dell’Agenzia d’informazione”.

Ad affermarlo sono Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra, dopo l’arrivo ieri sera al gruppo, da parte dell’Ufficio di presidenza del Consiglio, della proposta di modifica della normativa del 2011 che istituisce l’Ufficio stampa del medesimo Consiglio regionale. L’intenzione sarebbe quella di far discutere il testo di legge direttamente dall’Aula, saltando l’esame nelle commissioni, già alla prossima seduta dell’Assemblea toscana.”

“Sarebbe assurdo che il testo fosse portato in Aula ad agosto senza che prima ci sia stato un confronto nelle commissioni e tra i gruppi politici. Tanto più che la legge che l’Ufficio di presidenza intende modificare sembra avere dei profili di illegittimità che, inevitabilmente, dovrebbero essere portati all’attenzione degli organi competenti”, continuano i due consiglieri di Sì Toscana a Sinistra.

“Ma ci aspettiamo che la richiesta di discutere il disegno di legge a settembre sia accolta. Ci sorprende comunque che la proposta, piuttosto che eliminare i profili di illegittimità, vada a modificare la legge inserendo alcuni punti, come la possibilità di prendere un capo Ufficio stampa esterno od addirittura allargare l’organico prendendo giornalisti esterni, a tempo, non tramite un concorso ma con una semplice selezione, che lasciano basiti”.

Questo il giudizio di Sarti e Fattori: “La legge regionale 9/2011 che istituisce l’Ufficio stampa del Consiglio toscano, nell’abrogare la vecchia legge 43/2006 che istituiva come strutture speciali le Agenzie per le attività d’informazione di Giunta e Consiglio regionale per il solo Consiglio, ha ripristinato l’Ufficio stampa come struttura all’interno del Segretariato generale del Consiglio, facendogli così perdere quella particolarità che giustificava il fatto che doveva afferire all’Ufficio di presidenza anziché ai vertici amministrativi del Consiglio. Di qui i dubbi di legittimità dell’attuale legge regionale, che ha messo e mette nelle mani dell’Ufficio di presidenza, dove oggi sono rappresentati appena tre gruppi su sei presenti a Palazzo Panciatichi, ogni decisione in merito all’Ufficio stampa. Ci aspettavamo che questa incongruità venisse superata, invece nella proposta non ve ne è traccia”. E sul resto: “Al momento non entriamo nel merito delle altre questioni perché vogliamo porre con forza la questione del rinvio della discussione. Ma è chiaro che, se la nostra richiesta sarà respinta, spiegheremo nel dettaglio tutti gli emendamenti su cui stiamo già lavorando”.

 

 

 

Exit mobile version