Tirata finale per il Festival Internazionale del teatro romano di Volterra, ancora tre intensi giorni per salutare questa travagliata ma splendida 14 edizione. Splendida per la solidarietà dei cittadini, splendida per la solidarietà delle Aziende del Territorio, della Camera di Commercio di Pisa, della pro Volterra, del Consorzio Turistico e del Cinema Centrale, e il sostegno della Conad, della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, del Comune di Volterra e della Soprintendenza. Splendida perché gli eventi sono stati di ottima caratura, senza trascurare la popolarità e il successo ottenuto da I Gladiatori, che segue un nostro primo esperimento così biasimato circa 16/17 anni fa anche da coloro che quest'anno sono riusciti ad apprezzare, e la conclusione della prima parte della manifestazione con la prima nazionale (prima volta che a Volterra c'è una prima nazionale di un film così importante) dell'ultimo splendido film di Rickman durante la pioggia battente..adesso tre appuntamenti altrettanto importanti e gustosi: "Antigone in Agone" per la prima volta dai tempi di Villifranchi e Curzio Inghirami, un lavoro teatrale si svolge a Volterra, quindi Volterra come fonte ispiratrice non solo di romanzi, poemi o location cinematografiche, ma anche di testi teatrali come questo monologo intenso di Mila Moretti, ispirato a una delle protagoniste più note del mondo teatrale antico, ma pensate quando Sofocle scrisse Antigone e fu rappresentata era già teatro contemporaneo per allora, come oggi lo è questa Antigone moderna..Volterra è il classico: Antigone in Agone debutto in prima nazionale assoluta (la 4 prima nazionale del Festival).
Il giorno 2 Agosto una grande brava attrice al suo -bis- sul palco del Festival: Iaia Forte, con uno dei testi più belli del grande Giovanni Testori: Erodiade, un successo già decantato da quasi tutti i critici della stampa nazionale, interpretazione di grande spessore, imperdibile!.
Infine una festa, aperta a tutti, un buffet targato fattoria di Lischeto, farà da contrappunto alla consegna della cittadinanza onoraria alla moglie di Giorgio Albertazzi, Pia Tolomei di Lippa. a una reunion di decine di allievi dei Laboratori volterrani, a una proiezioni di spezzoni volterrani inediti della presenza ultradecennale di Albertazzi a Volterra e alcuni brani della sua carriera e l'ultima intervista del grande maestro, seduto di fianco alla sua Ombra della Sera...vorrà essere una festa leggera, elegante in stile albertazziano: "Albertazzi, Volterra e la luna, si suona, si canta si brinda, si fa teatro, si fa l'amore"
Durante la serata verranno consegnati gli ormai prestigiosi premi
Ombra della Sera, assegnati dalla autorevole Giuria presieduta, per la prima volta quest'anno, da uno dei massimi esperti di arte e teatro che abbiamo in Italia: il prof Giovanni Antonucci. Ogni singolo premio è dedicato a un volterrano che nei secoli si è distinto nella disciplina che verrà premiata, vuole essere un preciso riconoscimento e una ulteriore valorizzazione della storia e della cultura di Volterra così i premiati quest'anno saranno: Antonio Menicucci, baritono volterrano formatosi alla scuola della moglie di Del Monaco, Rina e a quella del maestro di Pavarotti Arrigo Pola, debutta giovanissimo come cantante - attore alla Scala di Milano con un opera di Sylvano Bussotti, canta e collabora con il Maggio Musicale Fiorentino riceve il premio Franco Porretti al volterrano distintosi nei mestieri e nelle arti.
Il premio alla memoria intestato a un volterrano che nessuno conosce (o pochi) "Gaetano Cappelletti" (allievo ed erede di Luigi del Buono), valente interprete della maschera di Stenterello, superò in valenza interpretativa il maestro affrontando tournée nazionali e internazionali, parliamo di teatro della commedia dell'arte, e il premio alla memoria di Edoardo Lelio ultimo rappresentante di una delle famiglie teatrali più prestigiose e longeve della Storia del teatro italiano, inventori della maschera "Lelio" nel 500, così famosi da assumerne il cognome in modo definitivo, furono i maestri di teatro di Moliere. Edoardo, scomparso qualche anno fa è stato uno dei tecnici più ambiti, tra i suoi lavori il famoso Orlando Furioso di Ronconi.
Premio al miglior attore/attrice, intestato al nostro massimo poeta latino "Aulo Persio Flacco" invece sarà assegnato a un'amica e collega, una grande professionista Mariangelad'Abbraccio, che non ha certo bisogno di troppe presentazioni;
poi il premio "Bruno Landi" alla lirica invece va a un'altra star internazionale, la soprano Patrizia Ciofi che il pubblico volterrano conosce molto bene, uno dei suoi primissimi concerti in Piancoteca "Concerto Barocco" organizzato dall'Associazione Progetto Città, per poi lanciarsi nel firmamento mondiale della Lirica, un talento che ha saputo unire qualità e talento recitativo e canoro in un mix d'interpretazione contemporanea tra i più apprezzati.
Infine un gigante del teatro, dell'arte, del cinema, della drammaturgia, fondatore del Festival Internazionale di Taormina, ha ricoperto ruoli amministrativi di alta managerialità e artistici di grande prestigio: una carriera poliedrica e piena di successi, forse non conosciutissimo al grande pubblico ma un vero genio, della cultura italiana, il premio Tommaso-Fedra-Inghirami alla carriera verrà consegnato al maestro Rocco Familiari.
Il Festival Internazionale si conferma uno dei Festival tra quelli di più grande spessore culturale del nostro Paese, una manifestazione che riesce a coniugare con pochissimi denari l' alto profilo culturale e artistico a una valorizzazione non solo del maestoso monumento che lo ospita, ma anche di tutta Volterra antica e moderna, di quel patrimonio immateriale di cui la città etrusca è ricca, cantanti, musicisti, attori, ballerini senza trascurare le Scuole in particolare i ragazzi del Liceo Classico, dando spazio a compagnie affermate ed emergenti di livello nazionale e internazionale, ospitando grandi personaggi di caratura mondiale e promuovendo anche la nuova drammaturgia mantenendo una linea inalterata ammirata da grandi personaggi della Cultura e dello spettacolo a livello mondiale.
Il Direttore Artistico Simone Migliorini è contento del risultato ? "Come potrei non esserlo, abbiamo avuto molte manifestazioni di solidarietà anche da parte dei cittadini, sono quelle che ci hanno dato forza di andare avanti, quest'anno pensavamo proprio di non farcela. Il festival quest'anno si sente come non mai, si percepisce nel tessuto cittadino e turistico, sta crescendo nonostante le enormi difficoltà. Abbiamo, come sempre, dato spazio a quella ricchezza immateriale di cui è ricca la città, i suoi artisti, i suoi talenti, tanti e tutti professionisti in giro per il mondo cercando di far capire le potenzialità artistiche e culturali che la città possiede e che si è preclusa da una politica culturale che per decine di anni ha congelato la pluralità di espressione trascurando e rinunciando a forti potenzialità di crescita culturale ed economica e al proprio ruolo di città di riferimento culturale di un vasto territorio ancora in grado di produrre cultura e arte e non solo di assorbirne la colonizzazione esterna o di vivere di fasti del passato".
