Prosegue il Festival VolterraTeatro con un programma che si fa sempre più articolato. Dopo la quarta replica in carcere di Dopo la Tempesta. L'opera segreta di Shakespeare della Compagnia della Fortezza, spazio ai grandi attori. Al Teatro Persio Flacco va in scena la seconda replica de I concittadini ideali di Massimiliano Civica e l'attesissimo Amleto + Die Fortinbrasmaschine di Roberto Latini, mentre in Piazza dei Priori un grande happening di tamburi e percussioni aperto a tutti condotto da Marzio Del Testa. A Saline di Volterra arriva invece la compagnia de Gli Omini con Ci scusiamo per il disagio. Come sempre, tante occasioni di incontro, un convegno con ospiti europei dedicato al tema della "Culture Durable" e laboratori.
Quarta giornata di festival: 28 luglio 2016
VOLTERRA
Nella Fortezza Medicea proseguono le repliche di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza, che dopo il primo acclamato studio sull’opera del Bardo dello scorso anno presenta l’attesissimo Dopo la Tempesta. L’opera segreta di Shakespeare (fino al 29 luglio, anteprima nazionale, Fortezza Medicea, ore 15,00). Come storicamente avviene, dopo le repliche in carcere, lo spettacolo verrà presentato in anteprima anche in un teatro all’italiana: quest’anno, eccezionalmente, nel Teatro Florentia del suggestivo villaggio di Larderello, concepito a suo tempo seguendo i dettami architettonici e strutturali di una “cittadella ideale” (30 luglio, anteprima nazionale).
Alle 17,00 si torna al Persio Flacco per l'ultima replica de I concittadini ideali di Massimiliano Civica, uno tra i più apprezzati registi internazionali, che presenta una serata appositamente ideata per il progetto della Città Ideale, a metà strada tra una crestomanzia di detti memorabili e il Forse non tutti sanno che… della Settimana Enigmistica. Rivolgendosi direttamente agli spettatori, Civica racconta aneddoti, pensieri ed episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro, del cinema e dei movimenti religiosi non istituzionali dell’Oriente e dell’Occidente. Robert Mitchum, Roberto Rossellini, Jerry Lewis, il Baal Shem Tov, i faquir del Sufismo ed Aldo Capitini: attraverso le vite di questi e di altri uomini straordinari si tenterà di tracciare il ritratto dei nostri
concittadini ideali, modelli forse irraggiungibili ma proprio per questo “esemplari”. (Volterra, Teatro Persio Flacco, 28 luglio, ore 17,00).
Il premio Ubu Roberto Latini/Fortebraccio Teatro presenta il suo ultimo atteso lavoro, Amleto + Die Fortinbrasmaschine, una scrittura scenica liberamente ispirata a Die Hamletmaschine di Heiner Müller, tornando a Shakespeare, ad Amleto, con gli occhi di Fortebraccio, con l’architettura di Müller, su un palcoscenico sospeso tra l’essere e il sembrare. L’Amleto è una tragedia di orfani, protagonisti e antagonisti di un tempo in cui i padri vengono a mancare. Questo ha a che fare con la nostra generazione, anche pasolinianamente, con la distanza che misura condizione e divenire, con il vuoto e la sua stessa sensazione, fino a Fortebraccio, figlio, straniero, estraneo e sopravvissuto. (Volterra, Teatro Persio Flacco, 28 luglio, ore 18,00).
Drums for Utopia invece, è un happening che riempirà la meravigliosa Piazza dei Priori di Volterra di musicisti professionisti e non provenienti da tutta Italia, che sotto la guida di Marzio Del Testa daranno vita ad grande concerto popolare di tamburi e percussioni. Batteristi e percussionisti arrivati da tutta Italia sonorizzeranno la Piazza dei Priori, unendosi ai partecipanti al laboratorio di percussioni diretto dal maestro nei giorni precedenti. La grande orchestra di tamburi eseguirà una suite tribale realizzata appositamente per l’evento, ispirata alla storia di Carnival of Light, un brano strumentale dei Beatles, mai ufficialmente pubblicato dai Beatles, che rappresenta un brano mitico tra i più accaniti fan del gruppo britannico, e diventerà colonna sonora di Utopia, della Città Ideale del Festival VolterraTeatro. (Volterra, Piazza dei Priori, 28 luglio, ore 19,30)
Due i momenti dedicati alla riflessione e all'incontro col pubblico. Di mattina, al Teatro Persio Flacco, una tavola rotonda sullo sviluppo di cultura permanente sul territorio da parte dei festival teatrali, nell’ambito del progetto europeo “Festivals. Pas-de-deux européen, économique et culturel”/ Parodi & Partners (Belgio), Kubik Fabrik (Spagna), FratiRibeiro (Portogallo), Théâtre de l’Opprimé (Francia), Carte Blanche (Italia), Université de Lyon 2 (Francia). Come può un festival artistico con programmazioni di breve durata, creare focolai culturali a lungo termine nelle comunità in cui si svolgono? Ne discutono alcuni direttori di festival che negli anni hanno operato proprio nella direzione di un massiccio coinvolgimento di territori e persone nei propri interventi culturali: Cinzia de Felice e Armando Punzo - VolterraTeatro, Rui Frati - Festival MigrActions, Felipe Caldeira - FratiRibeiro, Elisabetta Cosci, Angela Fumarola e Fabio Masi - Festival Inequilibrio, coordina Rossella Menna. (Volterra, Teatro Persio Flacco, 28 luglio, ore 12,00)
E nel tardo pomeriggio prosegue il ciclo di aperitivi con l'autore al Teatro Persio Flacco. L' appuntamento è con con Fabio Francione che incontra il pubblico per la presentazione del suo ultimo volume (Edizioni Clichy 2015). Lo scandalo del cuore, titolo prelevato direttamente dal lessico dell'estremo Giovanni Testori, è il più carico di posteritàe ha, tra le sue principali prerogative, quella di consegnare ai lettori di oggi campioni essenziali della poliedrica ed eclettica produzione dello scrittore di Novate Milanese. L'elegante inattualità o la misteriosa attualità di questo autore, secondo le prospettive più o meno strabiche dalle quali si orizzonta la sua opera, passa attraverso la compressione fisica e linguistica dei suoi personaggi, mitici o comuni. Il metissage linguistico, colto, popolare di Testori, è la cifra stilistica che proprio nella sua feroce inattualità sembra leggere meglio di altri la dissolvente e caotica contemporaneità. (Volterra, Teatro Persio Flacco, 27 luglio, ore 19,00).
SALINE DI VOLTERRA
E appena finito tutti a Saline di Volterra. Dopo il super concerto La Fabbrica Sospesa nell'area G.I.A.S.C., e Pilade/Campo dei Rivoluzionari alla Salina di Saline di Volterra, anche quest'anno il festival VolterraTeatro, con la collaborazione preziosa di A.C.D. Giovanile Valdicecina e G.I.A.S.C. Saline, fa tappa a Saline con uno dei progetti di punta del festival. Uno spettacolo della Compagnia de Gli Omini, ambientato alla stazione ferroviaria, la cui presenza ha un legame fortissimo con la storia di
Saline. Uno spettacolo dedicato quindi a una comunità, come quella salinese, che da sempre dimostra forza, entusiasmo e coesione in occasione di eventi che valorizzano la sua storia e la sua identità. Ci scusiamo per il disagio è un progetto particolare, intelligente e divertente, nato dall'incontro diretto con persone reali che frequentano, per un motivo o un altro, le stazioni.
Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini e Luca Zacchini hanno sperimentato la vita della stazione, hanno messo insieme ciò che è lontano e ciò che è vicino, hanno unito le storie degli abitanti e hanno utilizzato questo materiale come materiale stesso di scrittura. Con il loro caratteristico metodo di indagini e interviste territoriali, alla ricerca di storie e personaggi, gli Omini hanno indagato il luogo “stazione”. Perché la stazione di una periferia non è solo un luogo di passaggio. Non è un momento di transito, non è solo un non luogo. La stazione di una città piccola ha una sua identità, i suoi abitanti, le sue voci, le sue regole.
Non è un caso che questo spettacolo venga presentato a Saline di Volterra: dopo il grande successo della collaborazione avviata lo scorso anno in occasione dello spettacolo di Archivio Zeta alla Salina Locatelli e del maxi concerto di Ginevra di Marco il festival torna a Saline, con un progetto che punta proprio sulla relazione tra le persone, oltre che sul grande talento teatrale, umoristico e intellettuale di uno spettacolo assolutamente da non perdere! (Saline di Volterra, Stazione Ferroviaria, 28 luglio, ore 21.30).
E dopo lo spettacolo, tutti all'Utopia Night Fest! All'Area G.I.A.S.C., fino a tarda notte, incontri con gli artisi, Music Live a cura di VaiOltre! Orsetto Vegan dj set, ballo e interventi a sorpresa.
CASTELNUOVO V.C.
Quarta tappa tra i comuni per il Teatro delle Ariette con Tutto quello che so del grano.Una lunga lettera indirizzata allo spettatore, una sorta di pausa, una meditazione collettiva su quello che sappiamo di noi stessi, dei nostri simili e della terra che abitiamo. La condivisione di un sapere intuitivo e sentimentale, che appartiene al campo dell'esperienza materiale: i ricordi, le emozioni, i sentimenti, la farina, l'acqua, il pane e il vino. Al pubblico è richiesto di portare una focaccia, o una pizza, o un pezzo di pane o la torta fatta in casa, da condividere dopo lo spettacolo.(VILLA GINORI CONTI CASTELNUOVO V.C.- ore 21.30)
MOSTRE E INSTALLAZIONI
Grande spazio, come di consueto, all’arte visiva e alle installazioni, soprattutto nell’anno in cui a ospitare il festival in tutte le sue articolazioni è soprattutto il Teatro Persio Flacco nella sua veste più sorprendente.
Proprio all’interno di inaspettati spazi del Teatro, infatti, espongono, fino al 30 luglio: gli artisti dell’Associazione Ultima Frontiera, che in corrispondenza della performance poetica Arte (Ri)costituente, propongono una mostra omonima di opere grafiche e pittoriche sulla Costituzione Italiana; Manola Del Testa e ALP Animation Lights Project che propongono invece una installazione multimediale realizzata con il cristallo ispirata alla Città Ideale dal titolo Riflessi di mondi possibili. Ginetta Maria Fino esporrà invece tutti i suoi preziosissimi libri d’artista realizzati negli anni con il legno delle cassette da frutta e una molteplicità di materiali riciclati, in una mostra intitolata Vedo ancora la bellezza degli alberi nelle cassette.
Nello spazio espositivo delle Logge di Palazzo Pretorio in Piazza dei Priori, dove storicamente era allestito il punto informazioni, quest’anno dislocato al Teatro Persio Flacco, viene allestita una grande mostra sui Trent’anni di VolterraTeatro a cura di Carte Blanche e di Stefano Vaja. Nel trentennale dalla fondazione di
uno dei più longevi festival teatrali italiani, una doppia mostra ne ripercorre la storia tratteggiando i caratteri della sua evoluzione, attraverso l’iconografia che ne racchiude simbolicamente, anno per anno, lo spirito. Accanto ai trenta manifesti storici, riuniti per la prima volta in una mostra dedicata, il fotografo Stefano Vaja espone gli scatti più significativi realizzati negli anni di direzione artistica di Armando Punzo intitolati fin dall’inizio ai Teatri dell’Impossibile, che dà infatti il titolo a questa sezione dell’esposizione. A coronamento preziosissimo e simbolico della mostra, nel centro della gallery campeggia Luz Utòpia, una installazione di cristallo e luce, simbolo proprio della trentesima edizione intitolata alla Città Ideale, realizzato appositamente dai maestri soffiatori di Collevilca, grazie a una prestigiosa collaborazione con il Consorzio del Cristallo di Colle Val d’Elsa (Volterra, Logge di Palazzo Pretorio, 25/30 luglio)
LABORATORI
Anche i laboratori quest’anno abitano gli spazi del Teatro Persio Flacco.
Per l'ultima mattina, Ginetta Maria Fino conduce un bellissimo laboratorio creativo a partecipazione libera e gratuita, per bambini e adulti, dal titolo VEDO ANCORA LA BELLEZZA DEGLI ALBERI NELLE CASSETTE, CHE PREVEDE L'UTILIZZO CREATIVO E SORPRENDENTE DI MATERIALI NATURALI COME LEGNO E FIORI.
E fino a oggi, Marzio Del Testa in collaborazione con Quartiere Tamburi conduce un master/laboratorio ritmico di percussioni di insieme intitolato Carnival of Light. .
PROGETTI CREATIVI, LIBRI, BISTROT E DOPOFESTIVAL
Fino al 30 luglio, dalla mattina alla sera, nel Teatro Persio Flacco, saranno sempre attivi il centro accoglienza pubblico e informazioni, il temporary bookshop Via dalla Pazza Folla a cura di Libreria L’Araldo, l’Utopia Bistrot a cura di pub Quo Vadis, le vendite delle VT Banner Bags realizzate da Valentina Cioni con il riciclo creativo dei banners storici di VolterraTeatro e le maglie d’autore serigrafate, Cuore Sacro, di Carlo Gattai e Enrico Pantani. Tutti i giorni verranno raccolti Desideri per una Città Ideale riposti in biglietti segreti per un futuro progetto di Armando Punzo. Tutte le sere, fino a tarda notte, musica ed eventi a sorpresa con Utopia Night Fest, serate d’incontri con artisti, VaiOltre! Music Live, Orsetto Vegan Dj, ballo e interventi a sopresa.
Fonte: VolterraTeatro - Ufficio Stampa