"Decretazione agostana: il Governo sforna decreti nel periodo di ferie sperando di passare sotto silenzio operazioni che riducono i servizi pubblici e mettono a rischio i livelli occupazionali.
E’ il caso del “Riordino del sistema Camerale” che il Governo si appresta a discutere nei prossimi giorni.
Il Decreto Legislativo esce in bozza di discussione su carta intestata della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ricalca (in peggio) la bozza di decreto che nei mesi scorsi mise in agitazione tutto il sistema camerale. Allora si disse che quella bozza era apocrifa (senza padri e madri);oggi quella bozza viene riproposta (in peggio), ma questa volta con la paternità molto chiara: il Dipartimento affari legislativi della Presidenza del Consiglio.
Nella bozza viene ribadita la drastica riduzione delle Camere di Commercio (solo 60 in tutta Italia dalle attuali 105, circa); chiusura degli uffici periferici dopo la fusione; taglio lineare dei dipendenti del 15% e, a fusione avvenuta, del 25% dei dipendenti delle funzione trasversali (uffici del personale, ragioneria ecc.); ovviamente confermato il taglio delle risorse (- 40% sui Diritti camerali per il 2016 e – 50% nel 2017); soppressione o accorpamenti delle aziende speciali; soppressione, in pratica, delle Union Camere Regionali; riduzione drastica delle funzioni proprie delle Camere di Commercio; apertura al privato.
Per il personale nessun paracadute: chi verrà dichiarato esubero (che sarà in numero maggiore delle percentuali indicate in relazione alle funzioni che non saranno più svolte dalle Camere) potrà ricorrere solo alla mobilità: Mobilità che in questo caso non vuol dire essere assorbito (per legge) da altro ente (come avvenuto per le Province) ma significa messa in “cassa integrazione” con stipendio all’80% del tabellare (molto meno del salario in godimento) per due anni. Se entro i due anni non si trova collocazione si viene semplicemente licenziati.
Il rimanente personale “fortunato” che rimarrà dipendente del sistema potrà comunque essere spostato nella sede della nuova Camera di Commercio (con un aggravio di costi per spostamenti e con una ricaduta pesante sulla qualità della vita).
Ricadute pesanti sulle Aziende speciali e sull’indotto ( appalti che verranno interrotti per la chiusura delle sedi territoriali espressamente prevista nel Decreto).
Una barbarie che il Governo pensa di poter far passare nel silenzio della canicola estiva. Non sarà così! Come già dimostrato con le Province che sono in stato di agitazione ed alcune in occupazione, CGIL CISL e UIL, assieme alle RSU, risponderanno alla “provocazione” inaccettabile del Governo lanciando una altrettanto dura mobilitazione nazionale e locale. Venerdì 29 p.v. dalle ore 11 alle ore 13 in tutte le Camere di Commercio toscane si terranno assemblee di tutto il sistema camerale a cui saranno chiamati ad intervenire Parlamentari, Consiglieri Regionali, Sindaci, rappresentanti datoriali (interessati al “riordino”). Saranno poi le assemblee che valuteranno in autonomia se procedere a stati di occupazione o a presidi per sensibilizzare la popolazione.
Al Governo sia ben chiaro: non gli sarà possibile approvare provvedimenti scellerati e dannosi per i servizi e per i lavoratori e le lavoratrici approfittando dell’anticiclone africano!!
Anche d’estate, con il periodo feriale alle porte, saremo presenti per impedire lo sfascio della pubblica amministrazione".
Fonte: Ufficio Stampa
