Forse non tutti a Castelfiorentino conoscono la 'Città dei Cenci e delle frittelle'. Si trova nella frazione di Dogana e ospita il famossissimo 'museo dei Cenci' nei locali del circolo. Un bel cartello, appena sotto quello di Dogana, indica a tutti i visitatori l'importante luogo.
Non preoccupatevi non stiamo delirando: in una città ancora in fermento per i risultati del Palio tutto è possibile.
Quindici giorni fa sono infatti apparsi due cartelli che indicavano la neonata località culturale e il relativo museo. A installarli sono stati i contradaioli di Dogana, ancora inebriati dalla fresca vittoria che porta i Palii conquistati a tre su cinque. Un 'dominio' che non poteva non essere celebrato che con un po' di allegria.
Ma la risposta è arrivata qualche giorno fa quando la 'Città dei Cenci è stata ribattezzata: "delle frittelle". Un 'aggiunta' scritta a mano con cui gli altri contradaioli hanno voluto arricchire il nome con un tocco 'culinario'. Insomma un botta e risposta con al centro la simpatia e un p0' di sano sberleffo: questo è il bello del Palio.
I cartelli sono stati realizzati dalla 'Stil Neon' di Michele Tricarico, uno dei contradaioli di Dogana che, trattandosi di una ditta specializzata, li ha realizati seguendo alla lettera le disposizioni comunitarie.
"Volevamo fare una cosa spiritosa, un'iniziativa goliardia - spiega Alessandro Sanità, presidente di Dogana - Abbiamo vinto tre volte su cinque, volevamo celebrare questo risultato". I cartelli, la cui installazione è stata autorizzata dal Comune, saranno solo temporanei.
"Se il Comune ce lo permette - conclude ironicamente Sanità - potremmo lasciarli in modo permanente, aggiungendo ovviamente i trionfi dei prossimi anni"
Intanto chissà quanti saranno i turisti che da tutto il mondo stanno facendo le valigie per recarsi a Dogana, la famossisima 'Città dei Cenci e delle frittelle'.
Giovanni Mennillo