Durante il Consiglio Comunale di Montelupo del 18 Luglio, abbiamo potuto ascoltare la risposta orale del Sindaco all’interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Francesco Polverini (del gruppo misto – Città e Lavoro) in merito alla realizzazione dell’impianto da parte di Colorobbia, a cui ha fatto seguito, a chiarimento, un comunicato stampa del Sindaco stesso.
La posizione del Sindaco, seppure in linea di principio aperta alle nostre istanze e alle preoccupazioni dei cittadini, ci lascia perplessi su molti aspetti, che di seguito andiamo ad esporre:
“Trasparenza”: il Sindaco ha affermato che è intenzione dell’amministrazione garantire la massima informazione alla cittadinanza su tutto ciò che riguarda il progetto ed il relativo iter di approvazione. Questa lodevole dichiarazione di intenti, però, stride con l’affermazione successiva dello stesso Sindaco che ha ammesso di non ritenere utile portare a conoscenza della cittadinanza i “documenti intermedi” del procedimento, ossia i pareri tecnici che gli enti competenti, ASL e ARPAT, hanno rilasciato. Noi non siamo d’accordo con questa idea di una trasparenza “a tappe”. Se si vuole essere trasparenti e si vuol realmente far conoscere alla cittadinanza gli sviluppi del procedimento, si deve far sì che TUTTA la documentazione resa nell’ambito del procedimento sia consultabile dai cittadini, nel momento stesso in cui l’amministrazione la conosce. In questo senso si chiede che il Comune renda pubblico il parere tecnico dallo stesso presentato alla Regione, così come tutti gli altri pareri resi dagli altri soggetti coinvolti nel procedimento.
Il Sindaco ha affermato che sarebbe prematuro prendere una posizione “pro o contro” il progetto, in quanto, ad oggi, i dati non sono certi. Non condividiamo questa posizione. I dati, infatti, non saranno mai certi fintanto che l’impianto non sarà realizzato: solo allora sarà possibile monitorizzarne l’effettivo l’impatto ambientale. Ma ovviamente sarà tardi. L’iter di approvazione del progetto, infatti, si basa tutto su DATI STIMATI. I dati in questione vengono forniti dal proponente ed infatti il progetto di Colorobbia è ricchissimo di dati! La questione è se quei dati (stimati) possono essere ritenuti attendibili o meno. E ad oggi, gli unici soggetti tecnici (ASL e ARPAT) che si sono espressi sul progetto hanno affermato che i dati indicati nel progetto NON POSSONO ESSERE RITENUTI ATTENDIBILI per verificare come corretto il basso impatto ambientale che Colorobbia stima.
il Sindaco non ha fatto alcun riferimento ai pareri tecnici di ASL e ARPAT, che pur conosce, ritenendoli documenti intermedi di poca utilità al momento. In verità, noi riteniamo questi documenti molto significativi in quanto esprimono forti dubbi sull’attendibilità dei dati del progetto, e valutando, allo stato, come potenzialmente significativo l’impatto dell’ impianto sia per la salute che per l’ambiente dei cittadini. E’ vero, certe posizione potrebbero essere riviste, anche da ASL e ARPAT, anche a seguito di modifiche tecniche nel corso del procedimento, ma non si vede perché non si debba portare a conoscenza della cittadinanza, che in questo momento la posizione degli enti è molto critica.
- il Sindaco non fa nessun riferimento ai dati stesso del progetto, stimati e dichiarati dal proponente, che per alcuni inquinanti (quali le polveri) produrrebbero (con il solo impianto) oltre il 10% di tutte le emissioni gassose del nostro Comune (comprese quelle da traffico veicolare e caldaie), e comunque valori paragonabili a quelle dall’intero comparto produttivo nel nostro territorio (fonte IRSE, dati dichiarati dal proponente nell’elaborato di progetto C).
- Non si capisce come questi valori di inquinanti possano essere inseriti in un contesto di zona che sta portando molti altri comuni del circondario a misure importanti necessarie per il rispetto dei parametri di qualità dell’aria (quali quelli recentemente approvati dai comuni limitrofi Empoli, Vinci, Castelfiorentino e Fucecchio).
Questi dati e pareri tecnici ci sembrano già sufficienti a far prendere una posizione netta da parte dell’amministrazione comunale che intenda perseguire l’obiettivo di salvaguardare la salute e l’ambiente. Ad ogni modo gradiremmo anche sapere in che modo il sindaco e la giunta abbiano intenzione di attuare eventuali misure di controllo, prevenzione, mitigazione e compensazione dell’inquinamento che questo impianto produrrebbe, qualora venisse installato.
Infine, chiediamo fin da subito che venga avviato un percorso partecipativo, quale prevede la stessa legge regionale 46, all'art 16, anche con il supporto delle agenzie ambientali locali, in modo da rendere parte attiva la popolazione nel processo decisionale, anche al fine di comprendere rischi e opportunità, ed evitare pregiudizi, qualunque essi siano.
Tutela Salute Ambiente Montelupo
