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Chiusura Corridoio Vasariano, Nencetti denuncia: "Offeso da un collega. Schmidt non condanna il gesto"

Learco Nencetti

«Ieri sera verso le ore 19:00, avendo salutato come consuetudine un collega presente agli 'Orologi marcatempo' della Galleria degli Uffizi, sono stato dallo stesso aggredito verbalmente con offese e accuse relative al ruolo che avrei avuto nel determinare la chiusura del Corridoio Vasariano». Inizia così la lettera che Learco Nencetti, coordinatore toscano di CONF.SAL-UNSA Beni culturali,ha trasmesso al Capo di Gabinetto ed al Segretario Generale del Ministero dei Beni Culturali a causa dell'aggressione verbale ed offese subite per segnalare l'accaduto, ma anche per richiamare al rispetto della terzietà da parte del Dirigente.

«Nonostante il mio tentativo di smorzare i toni – prosegue nella lettera – il collega si è alzato in piedi aumentando notevolmente il tono della voce e dandomi più volte del “cretino”. Tale episodio segue altri simili che si sono ripetuti nel lasso di appena due mesi, di modo che questa è già la terza volta che il sottoscritto si ritrova in un clima di forte ostilità da parte di alcuni dipendenti, riscontrando l'assoluta indifferenza da parte del Direttore Schmidt».

Ma la situazione ancora più imbarazzante, Nencetti la espone nel fare presente che «questo episodio di martedì 19 luglio, ha tuttavia come aggravante il fatto che il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, dott. Eike Schmidt, opportunamente informato dell'accaduto nei minuti immediatamente successivi al fatto, oltre ad aver sentito dal proprio ufficio la voce alta del custode che mi aggrediva, non solo non è intervenuto, ma ha aspettato che io andassi via per mettersi in circolo a commentare che cosa fosse successo e chi è che vociava».

«A seguito di questo, non c'é stata alcuna stigmatizzazione, come ci si poteva aspettare, da parte del Direttore di Gallerie degli Uffizi su quanto avvenuto, quasi questi fosse compiaciuto del fatto. A conferma di questa impressione – prosegue il sindacalista –si fa presente che, in data odierna, contattata da parte dello scrivente la segreteria del Direttore Schmidt esclusivamente per significare la gravità della situazione (e non certamente per richiedere Provvedimento disciplinare) non ho avuto la possibilità di nessuna interlocuzione - pertanto, è lo stesso Nencetti che - denuncia quindi una situazione nella quale viene rilevata la volontà di creare un clima in cui si acuiscono le normali divergenze di relazione sia tra sigle sindacali, sia tra lavoratori e colleghi».

La lettera si conclude con una richiesta precisa al Ministero da parte di Nencetti e del sindacato che rappresenta «perché venga preso atto della situazione in itinere affinché non si abbia una ulteriore escalation sia di aggressioni e/o offese sia di una indifferenza da parte di chi, invece, dovrebbe – oltre ad essere imparziale – intervenire per assicurare un ambiente di lavoro che consenta una serena dialettica ed eviti situazioni di assoluta inciviltà, o di presa di parte».

Fonte: CONF.SAL-UNSA Beni culturali

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