gonews.it

Le nuovo sfide nel dopo Brexit, se ne parla in un convegno a palazzo Panciatichi

(foto gonews.it)

“La Brexit ha, come prima conseguenza, uno spostamento degli equilibri verso il Mediterraneo e verso i paesi dell’Est. In questo senso la funzione che i Balcani e l’est europeo possono avere è importantissima, e anche il ruolo dell’Italia diviene più centrale”.

Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, che ha aperto questa mattina i lavori del convegno “Il dopo Brexit - L’Europa, le nuove sfide, il ruolo dell’Est”. Un appuntamento, nella sala del Gonfalone di palazzo Panciatichi, dedicato agli scenari che si aprono dopo la decisione, presa dal popolo britannico attraverso un referendum, di far uscire il Regno Unito dall’Unione Europea, e organizzato dal Consiglio regionale della Toscana assieme al Consolato onorario del Montenegro in Toscana. “Del resto il concetto d’Europa è  quello che comprende una realtà che va dall’Atlantico agli Urali – ha proseguito Giani -. Dopo il referendum britannico c’è bisogno di uno scatto in avanti dell’Europa, di un’Europa meno germanocentrica che apra ad altri paesi, che sappia andare oltre la politica degli steccati e far prevalere logiche di integrazione. Un’Europa che non sia solo quella delle banche ma che sia sempre più capace di affermarsi come soggetto politico”.

L’ambasciatore della Repubblica del Montenegro in Italia Antun Sbutega ha ricordato che “è a Firenze, con l’Umanesimo e il Rinascimento, che sono nati i valori fondamentali dell’Europa moderna”. Per quanto riguarda il dopo Brexit, “per quanto sia prematuro trarre conclusioni e per quanto lo stesso Regno Unito sembri non dimostrare più grande fretta di uscire”, per l’ambasciatore “l’Europa deve cogliere l’occasione per fare le necessarie riforme, per essere più unita e aperta”. Anche a realtà come quella del Montenegro che, dalla sua rinnovata indipendenza dieci anni fa, ha registrato un aumento del Pil del 70%.

Secondo l’europarlamentare Simona Bonafè “il dopo Brexit è un periodo complesso, ma anche ricco di opportunità. A fronte di paesi che vogliono uscire ce ne sono altri, come il Montenegro, che vedono ancora l’Europa come un’occasione di crescita”. “Certo – ha aggiunto Bonafè – dobbiamo farci un esame di coscienza su alcune politiche che sono state attuate e che hanno contribuito a paralizzare l’economia, ma dobbiamo anche ribadire i valori fondanti dell’Europa”.

Al convegno, introdotto e moderato da Umberto Ranieri, docente di Politica internazionale all’Università Federico II di Napoli, sono intervenuti inoltre Vincenzo Scotti rettore dell’Università internazionale Link Campus di Roma, e il ministro della Difesa del MontenegroMilica Pejanovic Djurisic.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana

Exit mobile version