"È sempre la solita storia: non appena si liberano degli spazi (edifici storici o ex complessi industriali) arrivano subito i privati che col beneplacito del solerte Nardella li vogliono trasformare senza che la collettività tutta ne possa più fruirne", afferma Filippo La Grassa, Segretario Comunale Lega Nord.
"Chiamateci pure romantici ma da leghisti non abbiamo mai abbandonato l'idea che nell'area CERDEC possano essere riaperte le industrie che prima vi operavano e che hanno contribuito a dare al quartiere la forma che ha. Non ci rassegneremo mai all'idea che Castello sia diventata come Sheffield. Perché non si è varato un piano di recupero anziché un piano che prevede piscine? Il lavoro è passato di moda?", continua La Grassa.
"Guardando al progetto, a nostro avviso, per come sembra delinearsi, si tratta di un intervento nocivo che rischia di alterare il valore dell'area perché fino ad oggi non è stato tenuto conto del contesto dove questa è inserita, in prossimità delle Ville Medicee di Castello. La scelta urbanistica da seguire inoltre dovrebbe essere indirizzata all'housing sociale, non alle residenze di lusso, perché di progetti varati dall'amministrazione che prevedono residenze di lusso per esempio ricavate dagli edifici storici non c'è affatto carenza: fin troppi sono gli edifici del centro storico fiorentino che potrebbero essere trasformati in residenze di lusso.
A Firenze non c'è bisogno di costruire villette residenziali di lusso, c'è altresì un estremo bisogno di edilizia popolare che preveda inoltre criteri di assegnazione con i quali premiare coloro che risiedono nel territorio da tempo. Il problema casa non è stato affrontato adeguatamente e non potrà certo essere risolto con le case di lusso", chiude La Grassa.
Fonte: Lega Nord Firenze - Ufficio Stampa
