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Daniele Silvestri, un'acrobata alle Cascine

Daniele Silvestri all'Anfiteatro delle Cascine, 10 luglio 2016 (foto gonews.it)

L'infinito parco fiorentino delle Cascine ha un posto speciale per gli artisti: si chiama Anfiteatro e sabato 9 luglio ha accolto Daniele Silvestri. Dopo aver portato le sue canzoni sul palco dei teatri di tutta Italia (almeno uno per regione), il cantautore romano ha scelto i gradoni di pietra immersi nel verde per debuttare con la tranche estiva del suo tour, in seguito all'uscita del suo ottavo disco 'Acrobati'. Una serata che sa di 'numero zero', la prima prova tra ripescaggi di vecchie glorie, chicche per aficionados e grandissimi successi.

Il pubblico sugli spalti e davanti al palco è veramente di ogni età: il padre con la figlia piccola in braccio mentre le canta 'Strade di Francia', gli amici che ballano scomposti su 'Salirò', l'attivista che intona 'Cohiba' in memoria del Che. L'atmosfera che si è respirata per le oltre due ore era anche di intimità: il pubblico era a tanto così dal palco, inoltre Silvestri e la sua band di 6 elementi ridevano e scambiavano battute col pubblico. Chi segue le vicissitudini del cantautore 48enne sa che dal vivo non si risparmia mai.

Terminata l'avventura con i compagni di viaggio Fabi e Gazzè, Silvestri ha potuto riprendere in mano anche le canzoni più strettamente politiche ('L'appello', dedicata a Paolo Borsellino, la già citata 'Cohiba', il nuovissimo singolo 'Quali alibi', 'Precario è il mondo'), oltre alle perle che potrebbero non essere replicate nelle successive date ('Ad esempio in Sierra Leone', pezzo semplice e magnifico sulla povertà nel continente africano). Qualche errore da prima data certamente si può concedere, ma è quello che fa l'esibizione più 'umana'.

E sul palco Silvestri è nient'affatto 'sornione', anzi, si adopera teatralmente per rendere al meglio le sue nuove canzoni: 'sale' altissimo su La guerra del sale con Caparezza sullo schermo a duettare, e si trova in equilibrio sul suo piano per cantare 'Acrobati'. Fino al gran finale alle percussioni con tutta la band. Un concerto stimolante per le orecchie, per i piedi e per il cervello.

Elia Billero

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