Il referendum del prossimo ottobre segna lo spartiacque tra un sistema istituzionale inadeguato e pletorico e uno più efficiente in grado di coniugare meglio le ragioni della democrazia con il buon funzionamento e la celerità dei processi legislativi e decisionali.
Pensiamo che il superamento del bicameralismo perfetto sia un elemento fondamentale per dare piena centralità alla camera legislativa e per evitare le lungaggini della navetta Camera- Senato più funzionali a logiche d’interdizione che a reali necessità decisionali, in un contesto di adeguamento ai più avanzati sistemi parlamentari europei. Riteniamo che le sfide della globalizzazione richiedano su materie strategiche risposte all’altezza da parte di uno Stato moderno ed efficiente, profondamente rinnovato anche nella macchina amministrativa, capace di intervenire con celerità e competenza sui problemi del paese, in un contesto di più efficaci rapporti tra Stato e Regioni che eviti inutili e costose sovrapposizioni.
Il Senato delle Autonomie, in tale ambito, costituisce l’attuazione coerente di un disegno federalista che garantisce la rappresentanza dei territori in un rapporto più stretto tra centro e periferia. Questa riforma incide profondamente sulla celerità dei processi decisionali e sulla razionalizzazione del quadro istituzionale adeguando l’intero sistema alle sfide del nostro tempo; come tale è una riforma in grado di far funzionare meglio e più celermente la macchina istituzionale con minori costi e indubbi vantaggi per l’economia e lo sviluppo complessivo del nostro paese.
Come esponenti del mondo dell’università, dell’economia e delle professioni siamo interessati ad un sistema più agile e funzionante che rimetta in moto un processo di crescita senza il quale non può esservi un futuro migliore. Un sistema in grado di interpretare meglio le esigenze dei territori attraverso una adeguata rappresentanza delle loro specificità; crediamo quindi che questo sia un momento decisivo per l’innovazione e il cambiamento del sistema paese.
Per questi motivi riteniamo essenziale la massima partecipazione al voto referendario a sostegno delle ragioni del SI.
Chiunque fosse interessato ad aderire all’appello, invii la sua adesione a: leragionidelsi@yahoo.com Massimo Abbagnale, Pasqualino Albi, Luigi Bimbi, Rossella Colantuoni, Gianluca Conti, Alessandro Curini, Giampaolo Dami, Letizia Ferretti, Alfredo Fioritto, Davide Ghelardi, Carlo Guelfi, Franco Martinelli, Valeria Nucera, Giacomo Orsucci, Germano Scarafiocca, Simone Sartini, Sandro Sgalippa, Giuseppe Toscano.
Fonte: Ufficio stampa
