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Tumori in aumento per gli over 65: il risultato del convegno fiorentino

Oncologia geriatrica: in aumento i casi di pazienti oncologici over 65 anni. A Firenze il 2° appuntamento internazionale RIMOG.

Con il patrocinio  della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute dal 30 giugno al 1 luglio a Firenze, nell’Aula Magna dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, si discuterà di ONCOLOGIA GERIATRICA nel “2nd RIMOG: New and Emerging Therapeutic Options  in Geriatric Oncology”. Aprono i lavori l’Assessore alla Sanità della Regione Toscana e il Direttore dell’ Istituto Toscano Tumori.

Partecipano ai lavori del congresso  i più noti specialisti dell’oncologia medica nazionale e internazionale.  Il Professor Guido Francini,  Ordinario di Oncologia Medica dell’Università di Siena, è Honorary President. Il Professor Silverio Tomao, Ordinario di Oncologia Medica dell’Università di Roma “La Sapienza” e il Professor Enrico Mini, Ordinario di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università degli Studi di Firenze, presiedono i lavori.

“Gli over 65 rappresentano oggi il 20.8% della popolazione italiana ma questa percentuale, entro il 2030, è destinata a salire fino  al 26,5%. – afferma il Professor Guido Francini - Se si combina tale dato con quello che il 60% delle diagnosi di cancro e il 69% delle morti per cancro oggi interessano i pazienti over 65 anni, è facile desumere come il campo dell’oncologia geriatrica diventerà nei prossimi decenni un punto di riferimento per tutti gli oncologi”.

Per organizzare i lavori di questo congresso lo “ Scientific Committee “ composto da accademici e scienziati di altissimo livello,  ha selezionato una “Faculty”  di relatori e moderatori di primo piano, la maggior parte provenienti dagli USA.  Gli argomenti trattati abbracciano 8 diverse sessioni, i temi sono stati scelti fra i più rappresentativi per impatto sociale, incidenza e mortalità.  La trattazione coprirà sia gli aspetti della gestione clinica dei pazienti sia quella degli approcci terapeutici più innovativi.

“Dal punto di vista fisiologico fino ai 40 anni siamo molto simili ma, con il progredire dell'età, l’eterogeneità della popolazione aumenta e la riserva fisiologica individuale può variare non poco.  – aggiunge il Professor Francini -  È ormai noto, che le terapie oncologiche sono gravate da tossicità di vario ordine e grado. Nel paziente anziano  lo stato funzionale, la sfera cognitiva, il grado di supporto sociale possono influenzare le indicazioni del trattamento, per esempio, quando si decide un piano terapeutico, un paziente anziano potrebbe attribuire molto più peso a come questo sia in grado di incidere sulla sua indipendenza e/o sulla sua funzione cognitiva piuttosto che su quello che il trattamento può dare in termini di cura o di remissione della malattia”.

“Considerando inoltre che i pazienti anziani con co-morbilità multiple (coesistenza della neoplasia con altre malattie), sono di solito  esclusi dai trials clinici randomizzati, per cui le evidenze provenienti da tali studi non possono essere applicate alla lettera nella popolazione anziana. Inoltre, le interazioni tra i farmaci utilizzati per curare le malattie concomitanti relative all’invecchiamento possono generare tossicità di difficile controllo e  aumentare notevolmente i rischi di interazioni farmaco-farmaco e farmaco-patologia”.

In tale contesto, quindi, innovazione e ricerca scientifica rappresentano due concetti chiave,  perché solo dal loro progredire potrà derivare l’individuazione di terapie sempre più efficaci per il singolo paziente (si pensi, ad esempio, ai nuovi farmaci target e immunologici).

Il RIMOG 2016 prosegue sulle orme del 1st Rome International Meeting on Geriatric Oncology (RIMOG)  tenutosi a Roma  nel 2014 e del Simposio Satellite di Oncologia Geriatrica tenutosi a Siena nel 2015, dove esperti del settore, provenienti dai migliori centri oncologici nazionali e internazionali, hanno già discusso di Oncologia Geriatrica.

Il Congresso è stato anche supportato al livello locale dal Firenze Convention and Visitors Bureau. 

Il Prof. Guido Francini è anche il Presidente del Gruppo Oncologico Geriatrico Italiano (GOGI) che ormai da molti anni segue  una politica educazionale in oncologia geriatrica, organizzando corsi, seminari e convegni allo scopo di  sensibilizzare  la comunità scientifica e la formazione universitaria per migliorare la ricerca e la cura del paziente anziano affetto da neoplasia tumorale.

Fonte: Firenze Convention & Visitors Bureau

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