"Ogni tanto riesplode il caso del distretto cinese illegale a Prato. Un fenomeno carsico solo nell'attenzione della politica, ma drammaticamente quotidiano sul territorio". Così, in una nota, il senatore pratese Riccardo Mazzoni, vicepresidente vicario del gruppo Alleanza Liberalpopolare - Autonomie.
"Il governatore Rossi - aggiunge - oggi parla di un miliardo di euro che prendono annualmente il volo attraverso i money transfer. Nulla di nuovo, visto che le inchieste della magistratura e le operazioni della Guardia di Finanza hanno da tempo individuato Prato come uno dei principali collettori del riciclaggio internazionale attraverso tale strumento finanziario. Sono passati ormai tre anni da quando il ministro Alfano promise di restituire ai territori una parte dei beni confiscati e l'allusione era proprio al trasferimento illecito dei capitali attraverso i money transfer".
"Il ministro, al tavolo nazionale per Prato, annunciò la volontà di mettere in campo anche 'ipotesi di interventi specifici nella normativa' per il distretto pratese. Restituire a Prato almeno una parte del flusso di miliardi che le viene sottratto dal distretto illegale sarebbe un sacrosanto atto di giustizia che purtroppo stiamo ancora aspettando dal governo".
Fonte: Ufficio stampa - Gruppo Parlamentare Alleanza Liberalpopolare
