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Francesco Bechi (Federalberghi): "Avanti con lo sviluppo del Vespucci"

foto di archivio

“Le infrastrutture sono il primo motore per la crescita. L’economia moderna si fonda sullo scambio continuo e rapido di persone e merci e un paese che non riesce a garantirlo è destinato a restare fuori dal girotondo. Firenze è una città meravigliosa, ricca di tesori e conosciuta ovunque, ma la concorrenza sul mercato turistico è forte e sono molte le destinazioni che stanno cercando di riposizionarsi per attrarre visitatori. La raggiungibilità è uno dei requisiti essenziali che primeggiare, tanto più oggi che i tempi di permanenza si sono ridotti al minimo, poiché si preferisce fare viaggi brevi e magari più volte all’anno.

Non possiamo pensare di far atterrare i turisti a Pisa e vedere ufficialmente definito il Galilei come l’aeroporto di Firenze senza avere costanti ed efficienti collegamenti con il capoluogo di Regione, ed adesso è già troppo tardi anche per la loro realizzazione Così come non possiamo ritenere compensativo lo scalo di Bologna. Significherebbe togliere risorse alla nostra città ed alla nostra Regione, significa far perdere del tempo prezioso ai visitatori. E’ l’ora di far crescere il Vespucci, dotandolo di tutte le caratteristiche di un aeroporto internazionale moderno. Nel rispetto delle regole, chiaramente, mettendo in atto i dovuti controlli, ma senza pensare di poter fermare lo sviluppo e vivere tutti felici e contenti. Si dice spesso che la città è congestionata e che bisogna riorganizzare il servizio pubblico. Quale migliore occasione per ripensarlo con uno scalo aeroportuale efficiente, collegato al centro storico con la tramvia. Ma non c’è solo il turismo.

Dobbiamo pensare alle tante aziende che ogni giorno hanno la necessità di un collegamento rapido con le altre grandi capitali europee e che vivono sugli scambi internazionali. E soprattutto pensiamo che lo scalo attuale non garantisce neanche una regolarità nei voli, visto che in caso di condizioni atmosferiche precarie si rischia di non volare, sia in inverno che in estate, con una perdita enorme in termini di pianificazione dei tempi oggi sempre più al centro per le scelte di investimenti ed operatività. Una posizione insostenibile. Dobbiamo dimostrare la capacità di sviluppare progetti di qualità e portarli a compimento, diciamo basta ad un’Italia in cui ci si arena di fronte ad ogni ostacolo”.

Fonte: Federalberghi Firenze

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