"Il voto di giugno ha rappresentato una vera novità a Sesto. Per la prima volta il partito con sede in piazza Ginori è all'opposizione.
La volontà di rinnovamento profondo ha prevalso ed ha premiato quelle forze che si battevano per la difesa del territorio di Sesto.
Un tema ha condizionato più di tutti il risultato: il no all'inceneritore: come abbiamo sempre detto, questo era l'ultimo appuntamento, l'ultima possibilità per i cittadini di Sesto di fermare lo scempio della piana. I cittadini di Sesto hanno risposto con chiarezza punendo il partito che difendeva quella scelta.
Tutto è risultato chiaro già dal primo turno: il Pd crolla al 33%, la coalizione di Falchi ottiene il 27% e la nostra coalizione il 19%. C'erano le condizioni per un apparentamento tra le forze civiche e di sinistra per una gestione condivisa delle grandi battaglie di rinnovamento di Sesto. Una scelta di questo tipo, per la sua coerenza, avrebbe dato anche grande credibilià alla battaglia contro l'Italicum e a quella per il no alla riforma costituzionale del prossimo autunno.
Come sappiamo, le scelte della coalizione di Sinistra Italiana non sono andate in questo senso, è stato deciso diversamente, ma i nostri voti sono comunque confluiti verso quelle forze che si sono ufficialmente prese l'impegno di una battaglia seria per fermare l'inceneritore e per iniziare un percorso convinto 'verso rifiuti zero'. Significativa in tal senso è stata la firma del protocollo di adesione a Zero Waste alla presenza di Rossano Ercolini che ha influenzato l'elettorato al voto nel ballottaggio.
Il sistema elettorale italiano come sappiamo, regala ai vincitori del ballottaggio un premio di maggioranza che consente loro di governare da soli, anche se l'adesione politica dei cittadini corrisponde sempre al voto preso al primo turno: ovvero l’attuale Giunta governa la città con il 27% del consenso.
La coalizione “Insieme Cambiamo Sesto” era pronta per discutere una possibile collaborazione programmatica per il governo di Sesto, cosa che è mancata perché il sindaco e la coalizione che lo ha appoggiato, hanno sfruttato in modo consapevole la possibilità di governare da soli, posizione dimostrata ampiamente dalle necessità di Falchi di costituire la sua giunta in quattro giorni.
Noi riteniamo che i rapporti tra forze politiche siano una cosa seria.
Avremmo parlato con Falchi sapendo di rappresentare il 19% degli elettori sestesi che hanno dato un contributo determinante alla sua elezione. Avremmo voluto discutere in modo serio dei programmi, dei metodi di gestione della cosa pubblica e dei criteri per la
formazione della nuova Giunta. Non è una questione di poltrone, ma di una vera alleanza indispensabile a risolvere i problemi, che richiede dignità e rispetto reciproco.
In un incontro interlocutorio e informale ci è stato detto che non c'era tempo per una approfondita discussione e ci è stato proposto un assessorato senza specificare con quali deleghe. Prendere o lasciare. Non potendo accettare tali metodi, tipici della vecchia politica, abbiamo declinato la frettolosa offerta che dimostrava con chiarezza che di costruire alleanze non se ne sentiva il bisogno.
Ad oggi, i primi atti organizzativi e la composizione della giunta ci lasciano perplessi, anche se apprezziamo due scelte: la celerità del costituirsi in giudizio nel ricorso al TAR contro l'inceneritore e la nomina del professor Tomaso Montanari a consigliere del sindaco con deleghe alla cultura (scelta peraltro condivisa dalla Sindaca di Roma).
Le perplessità e i dubbi riguardano non soltanto la velocità di formazione della Giunta, ma anche la presenza di figure sia all’interno della giunta stessa che all’interno della segreteria del sindaco che non solo non rappresentano una novità, ma nemmeno un un rinnovamento reale rispetto al passato remoto.
La vita del centro della città, il rapporto col polo scientifico, la visione urbanistica e dell'edilizia richiedevano un profondo rinnovamento di idee, cultura politica e classe dirigente: non ci sembra che questo sia rappresentato dalle prime scelte del nuovo sindaco.
Ovviamente su inceneritore e aeroporto, la nostra posizione sarà la stessa descritta nel nostro programma e il nostro compito di sollecitazione e di appoggio, se saranno rispettati gli impegni presi con gli elettori, sarà garantito".
Fonte: Coalizione Insieme Cambiamo Sesto
