La Cgil è sul piede di guerra contro la Coinservice spa di Empoli. Un lavoratore, malato oncologico, rischia di perdere il posto di lavoro per aver superato i 180 giorni di malattia previsti dal contratto collettivo di lavoro senza chiedere nei tempi previsti il periodo di aspettativa. Di conseguenza è scattato il licenziamento, come previsto dalla legge sul contratto di lavoro.
La Cgil contesta la prontezza nell'attuare il provvedimento, tenuto anche conto delle condizioni di salute del dipendente che avrebbe "condizionato la capacità e la lucidità" per rispettare le scadenze.
La CoinService avrebbe però dato disponibilità a riassumerlo lo scorso 20 maggio attraverso un nuovo contratto che prevede, come da legge, un periodo di 20 giorni di prova nella quale l'azienda può scegliere o meno se confermare l'assunzione. L'Ad dell'azienda avrebbe convocato personalmente il dipendente per offrirgli il nuovo contratto.
"La proposta era solidale al suo stato di salute - dichiara l'amministratore delegato - abbiamo garantito al dipendente solita mansione e inquadramento in un nuovo contratto a tempo indeterminato che, quindi, prevede anche un nuovo periodo di malattia".
Ma la Cgil considera questa proposta una "provocazione", ritenendola "inaccettabile". Il punto sarebbe che, secondo il sindacato, questo 'periodo di prova' precluderebbe la possibilità al lavoratore di ammalarsi, il ché "non risolve il problema", dato le condizioni di salute dell'uomo che, specificano dal sindacato, "non è guarito".
"La CoinService - si legge nella nota CGIL - ingenera tossine e divisioni che distorcono da un confronto positivo". Ma l'azienda ribatte: "Stiamo cercando di venire incontro al dipendente. Non capiamo quali siano i fini del sindacato o cosa vogliano ottenere".
L'azienda comunica di essere in attesa di capire se il lavoratore accetterà il reintegro o meno e avverte che se ci saranno azioni "lesive del buon nome della società" saranno perseguite nelle sedi opportune.
Da una parte il sindacato chiede che sia "riaffermata la giustizia sociale" e si tenga conto dei diritti e della situazione che sta vivendo il lavoratore, dall'altra l'azienda spiega le sue ragioni: "Se ci sono le condizioni per il rientro a lavoro siamo disponibili e solidali, abbiamo offerto un nuovo contratto identico al precedente. Altrimenti si dovrebbe considerare il sussidio di disoccupazione".
LA NOTA DELLA FILCAMS-CGIL EMPOLESE-VALDELSA
[...] il licenziamento perpetrato dall’azienda COINSERVICE s.p.a. (gruppo IVS) ai danni di un lavoratore, malato oncologico, con tre figli a carico invalido al 50% per il superamento dei giorni di malattia previsti dal ccnl.
L’azienda, ben conoscendo la situazione individuale del lavoratore che sottoposto a cure non aveva la necessaria lucidità per gestire in maniera puntuale una scadenza come quella del comporto, non ha avvisato il lavoratore e quindi procede al licenziamento dopo soli 4 giorni (data di ricevimento della lettera, evidentemente spedita il 181nesimo!).
Il dipendente pur essendone in diritto e ripromettendosi di farlo perché comunque prossimo a guarigione, non ha richiesto l’aspettativa non retribuita di 120 gg prevista dal ccnl eppure questo ritardo trova la causa nello stesso motivo che ne fonda il diritto: le cure gli hanno tolto quel tanto di lucidità che serviva per monitorare questa situazione.
La CoinService, ha comunicato la disponibilità ha riassumerlo con l’inserimento di una clausola che prevede 20 giorni di prova, nei quali il dipendente non potrà ammalarsi.
La provocazione è evidente, in quanto, tale proposta non risolve il problema.
Pertanto, questa Organizzazione Sindacale, sensibile alla solitudine ed alla disperazione dei lavoratori, sempre più spesso utilizzati come “merce” ritenendo inaccettabile tale proposta, è pronta a mobilitarsi affinché sia riaffermata la GIUSTIZIA SOCIALE, in un territorio ad alto capitale sociale e di relazioni industriali.
La CoinService, ancora una volta, con il suo comportamento, ingenera tossine e divisioni che distorcono da un confronto positivo.
Vi saranno tempestivamente comunicate tutte le iniziative che saranno messe in campo per tutelare e difendere i diritti del lavoratore da noi rappresentato.