"L’associazione SiamoEmpoli esprime un totale dissenso dalla scelta del Sindaco Barnini (delega alla Scuola in mano sua), dell’Unione dei Comuni e della Città Metropolitana (Barnini Vicepresidente) di spendere 70.000 euro di soldi pubblici per 'ristrutturare' (?????) il container bruciato due anni or sono per 'infilarci' di nuovo gli studenti dell’IPIA con i relativi insegnanti e ATA! Davvero la politica scolastica del nostro Comune è improvvisata e procede a 'tappabuchi', senza un’adeguata programmazione e una prospettiva.
E’ da ricordare che la tanto agognata costruzione della nuova “Scuola Pascoli” era già stata progettata dall’amministrazione precedente, soltanto che adesso sono arrivati i fondi dal Governo; era ora, visto che la vecchia Pascoli era ad alto rischio sismico, unico caso ad Empoli, cosa questa forse non a conoscenza di molti. E come non ricordare la sbagliatissima decisione di negare l’Agrario a Empoli….
Ma torniamo al “caso IPIA”. Dopo il rogo, Barnini disse che il tragico evento sarebbe stato lo spunto per superare l’emergenza ed avviare un piano complessivo di edilizia scolastica a Empoli. Si pensi che il prefabbricato del Ferraris va avanti a forza di deroghe: a quando l’avvio dei lavori dei nuovi lotti per un Ferraris moderno, visto che la soluzione “minimalista” del nuovo plesso non ha ridotto l’emergenza?
Lo abbiamo già detto in passato: Empoli, grazie alle scelte oculate dei suoi Dirigenti Scolastici e dei suoi operatori tutti della Scuola, è attrattiva per la sua offerta formativa e richiama studenti anche da fuori Circondario. Ma l’edilizia scolastica non tiene il passo.
Noi chiediamo al sindaco di preparare un piano complessivo e ambizioso di edilizia scolastica che guardi ai prossimi 30 anni e, nel frattempo, segnaliamo che ci sono molte soluzioni migliori per gestire l’esistente, rispetto ai 'container'. Dopo il rogo dell’IPIA questa posizione fu presa anche da molte famiglie e tantissimi insegnanti e studenti; si è deciso di non ascoltarli. Peccato, ma 'LA SCUOLA NON E’ UN CONTAINER"'.
Fonte: Associazione SiamoEmpoli