Può accogliere al massimo 4 persone, e non 13, l'appartamento di via Cino da Pistoia a Vinci destinato ai migranti per una prima sistemazione. Questo è quanto riferisce la nota successiva al sopralluogo dell'Asl, che precede la diffida dell'amministrazione Torchia alla Co&So di Empoli.
Mancherebbero alcune basilari norme per la sicurezza: prese elettriche non protette e senza messa a terra, bagni senza aspiratori, una stanza da letto senza luce artificiale e un camino in una camera da letto. Sul numero di persone inserite c'è anche da dire che la prefettura nel definire le norme di accoglienza usa un metro diverso dall'Asl. Sono comunque già in atto i provvedimenti di ristrutturazione per rimettere in sesto la struttura e destinarla al soggiorno temporaneo dei richiedenti asilo. Interventi simili a quelli che hanno reso agibile gli uffici della fabbrica di Empoli in località Farfalla. Anche qui messa in sicurezza a tempo record. L'intervento congiunto di prefettura, Asl e società alle quali viene affidata la sistemazione dei migranti porta anche in questo caso a una soluzione condivisa, che risolve tutti gli aspetti (sicurezza, igiene, ecc) che possono toccare il difficile tema dell'emergenza.