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L'analisi di Parrini sui risultati delle comunali: "Ecco quattro punti per rilanciare il Pd"

Dario Parrini (foto gonews.it)

Quattro punti per rilanciare il Partito Democratico dopo la tornata elettorale "negativa" come ha sottolineato lo stesso Dario Parrini, ex sindaco di Vinci e deputato alla Camera del Parlamento. "Dobbiamo capire - spiega Parrini - caso per caso e insieme ai nostri dirigenti comunali e provinciali, quali errori sono stati compiuti a livello amministrativo".

Uniti per vincere. Anche questo è un aspetto chiave sottolineato da Parrini: "Mettiamo al bando la voglia di autogol". "Meno divisioni e più dialogo" suggerisce il deputato. Ma sopratutto si deve evitare: "Lo scontro continuo, i disimpegni opportunistici, i personalismi esasperati". Insomma per vincere: "Essere uniti non serve, ma è indispensabile" per Parrini.

Una vittoria importante il Partito Dem l'ha realizzata. A Milano ha vinto il candidato di centrosinistra Beppe Sala: "A suo modo simbolo di una politica progressista moderna che vince perché è credibile" secondo l'analisi di Parrini. "I problemi non si risolvono tornando indietro - prosegue il deputato - abbiamo bisogno di innovazione, politica e di personale".

Infine Parrini analizza il contesto storico in cui si è svolta l'ultima tornata elettorale: "Il vento, dagli Usa all'Europa, spinge gli elettori a punire chi sta al governo, pure al costo di affidare responsabilità rilevanti a movimenti demagogici e populisti". Su cosa puntare quindi? "Bisogna contrastare il disagio economico e il malessere sociale che si stanno estendendo" dice Parrini.

Il prossimo appuntamento, quello decisivo per il Partito Democratico e per Matteo Renzi, è il referendum costituzionale di ottobre. "Solo se vincerà il Sì potremo portare a compimento il progetto di modernizzazione e rilancio del Paese - aggiunge Parrini - di cui l Pd ha l'onere e l'onore di essere protagonista".

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