McDonald's potrebbe aprire in piazza del Duomo a Firenze. Dell'ipotesi, sulla base di domande d'attualità effettuate oggi in Consiglio comunale dai consiglieri Tommaso Grassi (Si) e Francesco Torselli (Fdi), ha parlato l'assessore alle attività produttive Giovanni Bettarini, dopo che, nei giorni scorsi, lo scenario era stato raffigurato in un articolo dell'edizione fiorentina di Repubblica. Bettarini ha spiegato infatti che su questa possibilità ci sono trattative in corso tra la società e il Comune: "dobbiamo valutare il tipo di offerta commerciale e la rispondenza alle regolamentazioni - ha detto l'assessore, aggiungendo che "McDonald's ha presentato domanda di deroga" rispetto al nuovo regolamento a tutela del tessuto commerciale del centro storico, nella parte in cui prevede l'obbligo di utilizzo di una notevole percentuale di prodotti di filiera corta e del territorio. McDonald's, ha aggiunto Bettarini, ha "presentato anche una serie di specifiche del progetto che intende effettuare in piazza del Duomo: lo spazio non avrà caratteristiche da fast food ma sarà un ristorante con servizio al tavolo e ci saranno spazi culturali, come una libreria e servizi di informazione per il cittadino. Elementi che riteniamo validi ad elevare l'offerta per la cittadinanza". In merito alla questione dell'insegna, considerata la delicatezza dell'area su cui il McDonald's potrebbe affacciarsi "sarà valutata con grande attenzione insieme alla Sovrintendenza".
"Il fatto che una grande catena multinazionale come McDonald's abbia ritenuto di offrire un modello particolare di ristorazione per la città di Firenze grazie al nostro regolamento - ha proseguito Bettarini - è un grande successo per questa amministrazione. E il tema delle insegne riguarda invece la normativa di carattere edilizio, non il regolamento Unesco, grazie al quale siamo oggi nella posizione di poter discutere con una grande multinazionale le condizioni per aprire a Firenze".
Grassi: "E' inaccettabile”
“Ci siamo sentiti dire più di un anno fa che non sarebbe mai accaduto. Che mai e poi mai ci sarebbe stata un'apertura di McDonald's al Duomo. E invece? La giunta Nardella sta per farlo. Con quali deroghe e motivazioni?”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta le ultime notizie apparse sulla stampa. E dopo la comunicazione dell'assessore Bettarini in Consiglio comunale, attacca: “State solo nascondendo la verità. Vi siete rimangiati la parola data alla Città. Le motivazioni che state portando non sono credibili”.
“Come possiamo gioire di fronte a una multinazionale, che per lucrare sui beni culturali di Firenze, cerca di aprire un nuovo punto vendita – continua Grassi – burlandosi dell'amministrazione. Andiamo in deroga al regolamento Unesco perché stanno proponendo un ristorante con servizio al tavolo, con punti informativi per i cittadini e con spazi culturali come una libreria. Ma chi stanno prendendo in giro?”
“Dovevamo riprenderci il nostro centro storico – conclude il capogruppo – e se questo è il modo in cui lo facciamo non siamo d'accordo. L'identità e i tratti caratteristici di Firenze dove è che sono tutelati? Tanto clamore per l'approvazione del regolamento Unesco e poi si straccia alla prima proposta”.
Cristina Scaletti ( La Firenze viva ), si cancella l'identità di Firenze
"Giorni fa - ha esordito Scaletti - il sindaco Nardella esultava per l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di un decreto legislativo che, partendo da un articolo del codice dei Beni Culturali, prevede la possibilità da parte delle Amministrazioni di città i cui centri storici abbiamo un alto e riconosciuto valore storico e culturale, di derogare rispetto alla legislazione selvaggiamente "liberalizzatrice" fin qui vigente, nella scelta della tipologia dei negozi che vi possano essere aperti". "Bene - ha proseguito Scaletti - ce ne rallegriamo tutti, ma poi si deve anche essere conseguenti nell'applicazione delle nuove misure!"
"Non si capisce - insiste la consigliera de La Firenze Viva - come possa quindi l'Amministrazione fiorentina oggi appoggiare l'apertura di un Mac Donald's in piazza del Duomo. Il timore è che la Giunta Nardella stia continuando scientemente nella sua opera di delegittimazione della tipicità identitaria del centro storico fiorentino patrimonio dell'Unesco".
"Noi - ha insistito la Consigliera - non ne facciamo una questione di pro o contro Mac Donald's, ne facciamo una questione politico-culturale. Questa Amministrazione sta facendo perdere a questa città il clima straordinario di unicità e tipicità. Questo è il punto: la Giunta Nardella sta continuando a favorire la nascita di strutture che niente hanno a che fare con la storia di Firenze e la sua tipicità. Sta annacquando secoli di storia e creatività per fare di Firenze una città non più diversa e unica, ma troppo uguale a tante altre, una città che non ha più alcuna originale valenza identitaria".
Torselli (FdI-An): “Tre mesi fa Nardella dichiarava: McDonaldl’s mai in Piazza del Duomo. Oggi viene ufficializzata l’apertura”.
"Abbiamo chiesto lumi su come saranno installate le insegne del fast-food a ridosso del Duomo, la risposta inquietante: prima facciamoli aprire, poi vedremo…"
“Da oggi è ufficiale: McDonald’s aprirà in Piazza del Duomo. Sono passati pochi mesi da quanto l’assessore Bettarini ed il sindaco Nardella, rispondendo ad una mia interrogazione, affermarono in consiglio comunale che il noto ristorante non avrebbe mai aperto all’ombra della cupola del Brunelleschi, eppure oggi viene affermato l’esatto contrario. Ma la cosa che più ci interessa è capire come questo ristorante sarà pubblicizzato: memori di quanto accaduto nella vicina Piazza della Repubblica, sarà autorizzata anche qui una bella insegna gialla, luminosa, che colori la cupola di Santa Maria del Fiore? La risposta purtroppo non è arrivata, anzi, ne è arrivata una che definire preoccupante è dire poco: l’aspetto insegne sarà valutato in seguito dall’amministrazione comunale. Insomma, intanto McDonald’s aprirà i battenti, poi il comune deciderà come il fast-food potrà pubblicizzare i propri panini e le proprie patatine fritte”. Questo è quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, Francesco Torselli. =
