«I risultati sono evidentemente insoddisfacenti rispetto alle aspettative. Solo due anni fa sarebbero stati inimmaginabili. E dobbiamo domandarci il perché. Il fatto principale, a mio avviso, è questo: 2 anni fa il Pd a nuova guida Renzi faceva il Pd senza paura e mediazioni, introducendo innovazione e speranza nella politica italiana e Toscana. Ieri, nonostante i risultati eccellenti del governo nazionale e di gran parte delle amministrazioni locali, questo messaggio non è passato. Addirittura siamo riusciti a far passare come innovatori soggetti che propongono ricette antiche come il pubblico a ogni costo, un welfare state assistenzialistico e un ambientalismo ingenuo fatto soltanto di no. Leggo che molti, anche nel partito, suggeriscono la ricetta di un rallentamento dell'azione riformista e della rottamazione, arrivando perfino a chiedere le dimissioni di una nuova dirigenza che per certi politicanti di professione ha il brutto vizio di parlare e indirizzare il partito con troppa chiarezza e trasparenza (e poca diplomazia da politburo). A tutti questi amici ricordo volentieri l'antico proverbio navajo per cui "il mondo non l'abbiamo ereditato dai nostri padri, ma preso in prestito dai nostri figli". Se tornassimo sui nostri passi adesso solo per sanare qualche crepa tra le conventicole e i potentati locali, personalmente, non riuscirei più a guardare le mie figlie negli occhi e a giustificare il tanto tempo che passo lontano da loro».
Così Massimo Baldi, consigliere regionale Pd, commenta i risultati del ballottaggio elettorale di ieri.
Fonte: Gruppo Partito Democratico, Consiglio regionale della Toscana - Ufficio Stampa
