"Domani parteciperò al Gay Pride insieme ai miei figli, perché ritengo che la lotta per i diritti sia una questione intergenerazionale”. Questo l’annuncio della consigliera comunale Miriam Amato di Alternativa Libera, che sottolinea: "Agli occhi dei bambini non c'è differenza nell'amore, le costruzioni mentali culturali si formano nel tempo, ingabbiando le persone con etichette e preconcetti. I bambini riconoscono l'amore e lo legittimano. Spero per questo che domani ce ne siano molti al corteo".
"Le sensazioni sono contrastanti - prosegue Amato - da un lato credo sia giusto esserci ma dall'altro sono amareggiata che ancora oggi sia necessario elemosinare in Italia ciò che ci spetta di diritto: la libertà di scelta e di amare".
"Convitato di pietra è ovviamente il Comune di Firenze, la cui assenza del patrocinio ovviamente grida allo scandalo e si commenta da sé. Mi auguro per questo di vedere anche il Sindaco al Pride, insieme ai suoi figli: solo affrontando insieme la lotta alle discriminazioni si possono trasformare i preconcetti - conclude Amato - che nella vita delle persone possono assumere i contorni di veri e propri incubi".
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
