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Ericsson apre la mobilità, 9 esuberi previsti: scatta la protesta

Sciopero, presidio e corteo stamani dei 53 dipendenti del centro ricerca Ericsson di Pisa che hanno bloccato il traffico nelle strade intorno all'area della ricerca di San Cataldo, dopo avere ricevuto dall'azienda che ha aperto una procedura di mobilità per 291 dipendenti in tutta Italia, con 9 esuberi a Pisa e 26 trasferimenti obbligatori a Genova dal prossimo primo gennaio oltre alla cessazione alla scadenza dei quattro contratti a termine tuttora attivi.

Secondo la Cgil, che ha immediatamente aperto una vertenza sindacale, non "è un semplice piano di tagli ma l'inizio di un progetto di dismissione del sito pisano che farà perdere 50 posti di lavoro, nonostante ingenti finanziamenti pubblici ricevuti dalla multinazionale negli ultimi due anni". Il riferimento, spiega il sindacato, "è ai 6-7 milioni di euro arrivati nel 2014, attraverso la Regione Toscana, proprio per l'attivazione dei quattro contatti a termine".

La multinazionale svedese della telefonia e delle comunicazioni a Pisa collabora da tempo con istituzioni universitarie di prestigio come la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e il Cnit e tra i progetti sviluppati c'è anche la rete di trasferimenti dati ultraveloce 5G. Dopo un presidio sotto gli uffici i lavoratori della Ericsson insieme ai rappresentanti sindacali hanno fatto volantinaggio lungo le strade intorno all'area della ricerca rallentando il traffico.

Sul posto i carabinieri e la polizia municipale di Pisa per sorvegliare sulla manifestazione di protesta-

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