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Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano, la Riserva Unesco compie un anno

"E' stato un anno di attività e di vitalità che ha reso onore alla certificazione ottenuta e ci fa essere orgogliosi di poter contare questo patrimonio fra le ricchezze del nostro territorio. Dimostrazione che il riconoscimento Unesco non è solo una attestazione di bellezza e ricchezza ecologica ma una grande opportunità per valorizzare un'area e per incrementare quel turismo ambientale destinato a una fetta di pubblico che oggi è sempre più sensibile e attenta a certe offerte".

L'assessore all'ambiente Federica Fratoni ha festeggiato con queste parole la data del 9 giugno, in cui la Riserva Mab (Man and biosphere) Unesco dell'Appennino Tosco-Emiliano ha compiuto 1 anno.

Un anno intenso in cui si è svolta la Conferenza Mondiale di Lima, nella quale i programmi di innovazione per uno sviluppo sostenibile e la rete delle Riserve Mab sono emersi come straordinariamente vitali e attuali in tutto il mondo. Il messaggio "Uomo e Biosfera" è apparso anche in sintonia profonda con l'Appennino; e si sono incontrate la sensibilità comune e l'attualità sociale, culturale e politica.

Tra gli impegni più rilevanti di questi dodici mesi, fra azioni di divulgazione, condivisione e costruzione delle basi per dare corpo alla missione di Mab Appennino si segnalano:

Tra i risultati più rilevanti quelli del mondo della scuola

Sono 53 le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, non solo del territorio ma anche di altre province che hanno raccolto, interpretato il messaggio "Uomo e Biosfera". Sono stati coinvolti complessivamente oltre 3600 studenti, oltre 420 insegnanti. Si sono svolti 56 incontri di presentazione e 22 tavoli di progettazione. Sono state realizzate 19 progettazioni didattiche annuali, candidati a finanziamento 7 progetti a tema Mab Unesco, 2 Erasmus+ già finanziati e 2 in preparazione.

"Un aspetto quest'ultimo – ha concluso Fratoni – che mette in evidenza l'obiettivo essenziale della missione del Mab Appennino: l'investimento sulle risorse umane e sulle loro motivazioni. Se i giovani dell'Appennino cresceranno in competenze, professionalità, apertura al mondo, portandosi dentro il senso di appartenenza e di un nuovo orgoglio e conoscenza di territorio, i risultati non mancheranno".

Fonte: Regione Toscana

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