Nella notte del 10 giugno 2015 moriva Guglielmo Bonacchi, conosciuto da tutti come “Gughi”, era medico anestesista e aveva ideato un progetto assistenziale per i pazienti affetti da Sla –Scelorsi Laterale Amiotrofica, la malattia contro la quale aveva combattuto con straordinario coraggio.
Oggi il progetto di “Gughi”, è stato pienamente realizzato con l’inaugurazione, all’ospedale San Jacopo, di una stanza dedicata all’assistenza dei pazienti affetti da malattie neuromuscolari.
Alla cerimonia erano presenti la madre e la moglie di Guglielmo Bonacchi e i suoi tre figli, oltre ai rappresentanti delle Associazioni AISLA, SPALTI e ROTARY CLUB MONTECATINI TERME MARINO MARINI che hanno fortemente sostenuto e realizzato il progetto insieme all’Azienda Sanitaria.
“Un esempio di collaborazione sicuramente efficace per curare ancora meglio i pazienti –ha detto il dottor Giancarlo Landini, direttore del dipartimento di medicina e specialistiche mediche- ringraziando a nome dell’Azienda sanitaria le associazioni per aver perseguito un obiettivo così importante.
Con il progetto nel territorio pistoiese si è strutturato infatti il percorso diagnostico e terapeutico tra ospedale e territorio sullo stesso modello clinico adottato dal Centro Clinico “Nemo” dell’Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano.
Grazie a questo progetto – di cui è responsabile la dottoressa Chiara Sonnoli, neurologa, - più specialisti agiscono in sinergia (oltre al neurologo, otorino, pneumologo, rianimatore, fisiatra, fisioterapista, infermiere, palliativista, psicologico e se necessario anche l’assistente sociale), con una concezione di cura rivolta al paziente ma anche ai suoi familiari.
Anche Tina Nuti, l’assessore alle politiche di tutela delle salute del Comune di Pistoia, nel ringraziare la famiglia di “Gughi” ha evidenziato l’importante sinergia tra sociale, sanità e Volontariato, “un’integrazione senza la quale i malati – ha detto- avrebbero sicuramente meno”.
La stanza attrezzata sarà utilizzata per ricoverare i pazienti affetti da SLA e per ospitare anche i loro familiari. E’ disponibile all’interno dell’area medica nell’ambito della unità operativa di Neurologia di cui è direttore il dottor Gino Volpi, con posti letto dotati di tecnologie di prim’ordine e strumentazioni per il monitoraggio dello stato clinico del paziente e per il supporto respiratorio. Qui i malati saranno seguiti da personale qualificato e nel contempo i loro familiari riceveranno sostegni e indicazioni su come gestire la patologie quando faranno nuovamente ritorno a casa
Il direttore sanitario Giacomo Corsini ha ricordato che insieme all’attivazione dei posti letto i malati di SLA, circa 38 in tutta la provincia di Pistoia, possono anche usufruire, sempre all’interno dell’Ospedale San Jacopo, di visite specialistiche ed esami programmati, anche due volte al mese organizzati a livello ambulatoriale (day service).
Questo tipo di servizio è ideale per i pazienti che presentano situazioni cliniche complesse e rappresenta un’alternativa al ricovero: nella stessa mattina vengono infatti raggruppati i vari controlli necessari anche monitorare la terapia, a breve questa modalità sarà estesa anche ad altre patologie”
Fonte: Ufficio Stampa Azienda Usl Toscana Centro
