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Arriva il percorso assistenziale dedicato ai diabetici

Si chiama PDTA, è un percorso diagnostico terapeutico assistenziale che permette di assistere la persona affetta da una patologia cronica, in questo caso il diabete, attraverso la condivisione e la sinergia di diversi professionisti che definiscono una pratica clinica e assistenziale per rispondente ai bisogni sanitari del paziente in modo appropriato, assicurando l’integrazione delle cure.

Il Diabete Mellito rappresenta una tra le patologie croniche più diffuse al mondo e la sua incidenza nelle varie etnie, è in costante aumento tanto da far prevedere nel 2025 un tasso di prevalenza del 6,3% pari a circa 333 milioni di persone in tutto il mondo. In Italia, il 4,6% della popolazione (circa 2,7 milioni di persone) soffre di Diabete, in Toscana si stima che i soggetti diabetici siano 250.000 di cui 1/5 trattato con insulina.

Nel territorio della Provincia di Prato le persone con diabete noto in età > 18 anni sono circa 18.000, con un tasso di prevalenza di circa il 6% che, però, è decisamente più elevato con l’aumento dell’età. Le cause per l’insorgenza del diabete mellito sono molteplici, oltre che all’invecchiamento della popolazione (la diffusione della malattia, con l’età aumenta fino a raggiungere il 17,6% nella fascia degli oltre 75 anni), la malattia è da attribuire prevalentemente all’incremento dell’obesità, alla progressiva riduzione dell’attività fisica ed al cambiamento delle abitudini alimentari.

La struttura di Diabetologia di Prato, ogni anno accoglie 200 nuovi pazienti. Le prestazioni effettuate nel 2015 sono oltre 30.000 e comprendono: prime visite specialistiche, consulenze in reparti ospedalieri, visite podologiche, controlli periodici ecc.

Il PDTA, consente di razionalizzare le sempre più numerose richieste di prestazioni ambulatoriali e garantisce ai pazienti diabetici una continuità nell’assistenza ospedale-territorio. La struttura di Diabetologia ha concordato con i medici di medici di medicina generale un protocollo per la gestione della popolazione diabetica e individuato diverse tipologie di visite diabetologiche differenziate per tempistica ed in base alle condizioni cliniche del soggetto: prioritaria (entro 72 ore), ordinaria (entro 2 mesi) e programmata (controlli che si rendono necessari).

Per ridurre invece gli accessi al Pronto Soccorso o nel caso di situazioni particolari, quali problematiche agli arti inferiori, gravidanza, emergenze metaboliche o diabete mellito di tipo 1, il PDTA prevede un accesso diretto telefonico tra il medico di medicina generale e il diabetologo per condividere il percorso più appropriato per i pazienti.

Alcune situazioni (cardiologiche, respiratorie, piede diabetico etc.) necessitano di ricovero ospedaliero. Durante la degenza, in qualsiasisetting di ricovero, medico o chirurgico, qualche giorno prima della dimissione viene richiesta la consulenza diabetologia medica ed infermieristica per concordare le varie indicazioni sul percorso post-ricovero nella struttura di diabetologia. Gli specialisti diabetologi collaborano con la struttura di ostetricia per la prevenzione e gestione del diabete in gravidanza, con la cardiologia per il percorso rivascolarizzazioni arti inferiori, con l’ oculistica e con le specialistiche mediche in modo che la persona diabetica sia mantenuta al centro del lavoro di tutti gli operatori sanitari coinvolti.

Nel percorso assistenziale, il personale infermieristico svolge un ruolo primario in tutte le fasi: accoglienza del paziente nella struttura, informazione e educazione terapeutica in stretta collaborazione con il medico diabetologo nella gestione del processo delle cure e delle complicanze acute e croniche della patologia diabetica.

Fonte: Usl Centro Toscana

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