Nel 2015 il giro d’affari della Toscana con gli USA ha riguardato oltre 1,5 miliardi di euro di importazioni e più di 3,5 miliardi di euro di esportazioni con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente.
La provincia di Firenze ha fatto la parte del leone in questo scambio con un controvalore di quasi 528 milioni di euro di importazioni e circa 1,3 miliardi di euro di esportazioni. Rispetto al 2014 l’esportazione è aumentata in modo rilevante (+19%), mentre l’importazione si è sviluppata più debolmente (+9%).
I settori trainanti per le esportazioni da Firenze nel mercato statunitense nel 2015 sono stati quelli a più alto contenuto di “made in Italy” quali : prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, per oltre 547 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto all’anno precedente e prodotti alimentari, bevande per quasi 285 milioni di euro, in forte aumento (+50%) rispetto al 2014. Si stima che nell’anno in corso il commercio estero della Toscana segnerà un’ulteriore espansione rispetto al 2015, con le esportazioni totali che aumenteranno del 3% e le importazioni che cresceranno del 4%. [Fonte. Elaborazioni Territorial & Sectorial Intelligence UniCredit su dati ISTAT e stime Prometeia].
Gli Stati Uniti rappresentano la prima economia del mondo con un PIL che per il 2016 è stimato in crescita del 2,4% ed una disoccupazione del 4,9% (l’area Euro è 10,3% e l’Italia è al 11,4%). Il reddito pro capite è ci circa 55.000 dollari rispetto ai 36.000 euro dell’europa. La predisposizione degli USA verso l’Italia ed i suoi prodotti è particolarmente favorevole: dal 2003 al 2015 le esportazioni sono cresciute del 73% e gli USA rappresentano il 3° mercato per l’export italiano. Le 3F che da sempre distinguono il Made in Italy (Food, Fashion, Furniture) rappresentano uno dei motori principali delle esportazioni italiane verso gli USA e cubano per il 23% del totale export.
In particolare il vino, da solo, rappresenta una quota di mercato del 4% sul totale delle esportazioni italiane verso gli stati uniti (per un valore di 1.8 miliardi) pari al 30% delle importazioni totali USA di vino.
In sintesi gli Stati Uniti rappresentano il più grande mercato al mondo, con un eccellente contesto operativo, leader nella protezione dei diritti di proprietà intellettuale, con una normativa del lavoro business-friendly e con una forte e consolidata favorevole predisposizione verso l’Italia ed i suoi prodotti.
Proprio allo scopo di supportare le imprese toscane ad intercettare le opportunità di crescita verso gli Stati Uniti, UniCredit in collaborazione con il Consolato USA di Firenze, Am.Cham. Italy (Camera di Commercio Americana in Italia) e lo studio legale Pavia & Harcourt New York hanno organizzato il Forum USA a cui hanno preso parte rappresentanti di 80 aziende locali.
L’incontro ha avuto lo scopo di illustrare agli imprenditori presenti come sviluppare la propria attività verso questo mercato strategico per dimensione e predisposizione verso i prodotti italiani
L’incontro è stato preceduto dai saluti introduttivi di Francesco Iannella, Area Manager Toscana Est UniCredit e di Abigail M. Rupp, Console Generale USA a Firenze.
Le relazioni sono state tenute da Luca Balestra, Managing Director Head of European Corporates UniCredit N.Y., Davide Burani, Business Services & Public Affairs Manager AmCham Italy, Giovanni Spinelli, Pavia & Harcourt New York, Federico Latini, Corporate Strategy Execution Director Kedrion. Dopo le conclusioni a cura di Stefano Giorgini, Regional Manager Centro Nord UniCredit le imprese interessate hanno potuto avere degli incontri individuali con i relatori.
“Favorire l’internazionalizzazione - ha detto Francesco Iannella - rappresenta uno degli obiettivi strategici che il nostro Gruppo propone alle imprese, nell’ambito del proprio programma UniCredit International volto ad accompagnare le aziende del territorio all’estero, per estendere il proprio business verso mercati dalle prospettive interessanti. Con questo Forum - ha concluso Iannella - abbiamo offerto agli imprenditori locali un corredo di informazioni oggettive e qualificate, così da arricchire il loro bagaglio di conoscenze, con la finalità di promuovere la conoscenza del “Made in Toscana” all’estero e di favorire il loro processo di internazionalizzazione”.
Il Console Abigail M.Rupp ha sottolineato che “Negli stati uniti i dati economici sono particolarmente favorevoli ed ancora più per le imprese italiane che possono presentare prodotti di grande interesse per il mercato americano. Gli stati uniti sono aperti agli investimenti esteri “open for business”! Siamo i primi al mondo come indice di attrattività ed il governo americano sta portando a termine accordi di libero scambio con l'Europa che aiuteranno anche a rimuovere le barriere tariffarie. Tutte le aziende negli Stati Uniti possono giocare alla pari, anche le piccole imprese si possono affacciare a questo mercato di grandi opportunità con buone prospettive”.
Nel suo intervento di chiusura Stefano Giorgini ha sottolineato che “la Toscana e Firenze hanno un grossissimo appeal per gli americani. Basta vedere quante università americane hanno la propria sede europea qui a Firenze. E la Toscana è la regione italiana che meglio interpreta l'offerta delle tre EFFE “food, fashion furniture” che rappresentano la punta di diamante della nostra esportazione negli States. UniCredit, con la sua organizzazione internazionale, può certamente aiutare le aziende ad approcciare questo grande ma complicato mercato, con la giusta attenzione per arrivare a soluzioni di successo”.

Fonte: Ufficio Stampa