Sono una serie di proposte legge, alcune delle quali arrivano in aula con parere negativo delle commissioni dopo l''esito dei recenti referendum, relative all''istituzione dei comuni di San Marcello-Piteglio, di Capolona-Castiglion Fibocchi, e di Castellina Riparbella, ad aprire i lavori del Consiglio della Toscana.
Al voto anche alcune modifiche alla legge forestale della Toscana (un adeguamento tecnico al nuovo quadro normativo sugli appalti pubblici), e a una norma sulla gestione delle risorse ittiche e regolamentazione della pesca nelle acque interne. In agenda poi una proposta di risoluzione, licenziata all''unanimità dalla commissione che si occupa di cultura, in merito all''introduzione di ore scolastiche dedicate alla cultura della memoria.
Tra gli argomenti oggetto di interrogazioni: l''evoluzione del sistema creditizio toscano a seguito della riforma della Banche del credito cooperativo approvata dal Governo; la voragine sul Lungarno a Firenze; il Meeting di coordinamento organizzato da Sos Assistenza infermieristica Firenze sud-est, e i nuovi quattro ospedali toscani.
Mugnai (FI): "Non avrete il nostro voto laddove le comunità locali hanno detto no"
«La volontà popolare non si calpesta né si aggira con formulazioni normative ambigue e provvedimenti presi a tavolino. E’ questo che nella legislatura attuale fa il Pd. E noi su questo non vi seguiremo mai. Per questo, sulle fusioni di Comuni che esaminiamo oggi, voteremo sì a quella tra San Marcello Pistoiese e Piteglio e opporremo il nostro no, in armonia con quanto espresso dai cittadini, a quelle tra Castiglion Fibocchi e Capolona e tra Castellina Marittima e Riparbella»: così si è pronunciato poco fa in Consiglio regionale il capogruppo di Forza Italia Stefano Mugnai, intervenuto nel dibattito sulle proposte di legge 17 (San Marcello Piteglio), 54 (Capolona Castiglion Fibocchi) e 62 (Castellina Riparbella).
«Forza Italia – ha ricordato Mugnai – è da sempre favorevole ai percorsi di fusione nell’ottica di un processo di semplificazione istituzionale, ma il requisito fondamentale è che vi sia la volontà popolare per compiere quel percorso. Questo principio era stato la stella polare, nella scorsa legislatura. In questa però qualcosa è cambiato perché il Pd, come abbiamo già registrato nel caso di Abetone e Cutigliano, non è interessato a rispettare il volere dei cittadini».
«Del resto – ha proseguito il capogruppo di Forza Italia – si tratta di un orientamento che avete cristallizzato anche in una vostra risoluzione, laddove parlate del parere della comunità chiamata al voto. Ma la comunità esiste dal giorno dopo la fusione. Fino al giorno prima bisogna parlare delle comunità locali e bisogna tener conto dell’opinione e della volontà espressa non in maniera collettiva, ma distintamente in ognuno dei comuni coinvolti. Contrariamente, noi nelle fusioni a freddo non vi seguiremo mai».
Mugnai spinge a una riflessione politica: «Di fronte alla volontà popolare bisogna inchinarsi. Qui su tre proposte di fusione, due sono state bocciate dai cittadini. Badate: gli atteggiamenti arroganti e iperdirigisti che il Pd sta praticando in questa legislatura vanno a toccare il senso di comunità dei nostri cittadini. Per cui io dico: riscopriamo la bontà della semplificazione istituzionale attraverso le fusioni, ma riaffermiamo con forza il requisito della volontarietà espressa dalle singole comunità comunali interessate».
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana
