A San Miniato in questi giorni è scottante il tema della M3, la fabbrica ex Icla la cui lavorazione della gommapiuma potrebbe risultare nociva per gli abitanti della frazione di Ponte a Egola, Il sindaco Vittorio Gabbanini ha fatto sapere che su questo argomento ha già inviato due lettere, una alla Regione Toscana e una alla Prefettura di Pisa, per chiedere loro un sollecito a chiudere la partita riguardante il piano di emergenza esterno.
"Il piano va approvato - ha affermato Gabbanini - ma siamo in dirittura d'arrivo. Vogliamo che la Regione provveda a intensificare i controlli e mandi informazioni sui controlli effettuati dall'azienda". Il Comune di san Miniato infatti non ha la facoltà di controllare, ma solo di fare informazione e di fare programmazione territoriale, ha proseguito Gabbanini: "Noi possiamo solo informare come abbiamo fatto con l'opuscolo, che ora andrà rifatto perché è relativo al piano di emergenza 2014. Noi siamo stati attenti e abbiamo vigilato con scrupolo ma le nostre competenze sono poche". Il Comune inoltre si è attivato per la delocalizzazione dell'azienda ma la M3 ha presentato ricorso al tar ed evidentemente non ha intenzione di spostarsi.
Gabbanini ha chiuso dicendo che domani, martedì 7 giugno, affronterà il tema nell'introduzione della riunione del Consiglio comunale e ha lanciato una sorta di provocazione: "Come amministrazione garantiamo economia e lavoro ma dobbiamo anche tenere a cuore la salute dei cittadini. L'azienda aveva buoni propositi ma non li ha mantenuti. quello che mi chiedo è perché i sindacati e gli operai non dicano nulla".
Gianmarco Lotti
