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'Pinocchio in strada' si arricchisce: una scultura per riscoprire le tradizioni

(foto gonews.it)

'Pinocchio in Strada' si arricchisce: San Miniato Basso tornerà Pinocchio dopo aver lasciato il nome nel 1924 e verrà inaugurata una scultura dell’artista Marcello Scarselli alla rotonda della zona Castellonchio all’uscita della FiPiLi. Questi sono alcuni dei temi più importanti emersi dalla conferenza di oggi - lunedì 6 giugno - a San Miniato, nella quale il sindaco Vittorio Gabbanini assieme all’assessore Gianluca Bertini, alla presidente del CCN San Miniato Basso Erika Provvedi, alla coordinatrice della Consulta di San Miniato Basso Ilaria Nieri e ai rappresentanti della Fondazione San Miniato Promozione, ha presentato il programma di ‘Pinocchio in strada’ e dell’evento nell’evento ‘Pinocchio al Pinocchio'.

San Miniato Basso dunque riscoprirà le sue tradizioni e, per alcuni, cambierà anche nome visto che sono già in molti a volersi riferire alla frazione come Pinocchio da ora in avanti. La manifestazione comunque cambierà, sarà più ampia e avrà al suo interno molte novità, ma la notizia più grande è l’installazione permanente della scultura ‘Pinocchio e il gioco del cerchio’ alla rotonda, un’opera realizzata dall’artista Marcello Scarselli e interamente pagata dai cittadini. L'inaugurazione avverrà la mattina del 9 giugno e saranno presenti sia l'amministrazione comunale che i cittadini e anche Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana. Lo stesso Giani poi in serata sarà presente assieme a rappresentanti del Comune e ai cittadini in zona Fontevivo, dove sarà installato il primo cartello 'già Pinocchio' sotto la scritta San Miniato Basso. Per l'occasione dalle 20.30 alle 21.30 circa verrà chiusa al traffico la Tosco Romagnola.

Mi preme ricordare che tutto nasce dai quarant’anni del Carnevale dei bambini. All'evento si terrà anche la premiazione di Amico farmacista e molto altro ancora, il programma è bello denso. I negozi saranno aperti, tutto questo serve per dare una mano all’economia e ha un risvolto sociale perché San Miniato è una frazione che si è evoluta così tanto e vuole ritrovare la sua identità. Tempo permettendo sarà un’occasione di sicuro divertimento" ha detto il sindaco Gabbanini, a cui ha fatto eco Ilaria Nieri: "Ringrazio il CCN per aver portato avanti e rafforzato l’idea del Pinocchio e dico grazie anche al Comune. I pinocchini si risentiranno pinocchini, è importante perché è qualcosa che noi sentiamo. Da qui in avanti la frazione la chiamerò Pinocchio".

Musica, animazione, giochi, spettacoli, cibo e mercatini, 'Pinocchio in Strada' sarà questo e e molto altro ancora e si terrà in tutta la zona del Castellonchio con due pinocchi a dare il benvenuto, oltre a quello alla rotonda anche un Pinocchio gigante di otto metri verrà messo all'ingresso della manifestazione. Erika Provvedi ha spiegato: "Saranno presenti i ragazzi del carnevale e anche una banda per accompagnare le inaugurazioni. Si saranno anche parate degli artisti di strada e anche i ragazzi della compagnia Don Chisciotte di San Romano daranno una mano. Abbiamo cercato di migliorare la manifestazione e di dargli un aspetto culturale, c’è stata grande collaborazione con il territorio e l'amministrazione".

Non ha nascosto l'emozione nemmeno Filippo Lotti di San Miniato Promozione quando ha parlato dell'opera che verrà messa alla rotonda. Addirittura il progetto della scultura, ha raccontato Lotti, era in concorso al Palazzo di Giustizia di Firenze ma è stato deciso di non farla gareggiare e di trasformarla in questa statua pagata interamente dai cittadini. "Realizzare quest'opera chiedendo un contributo a tutti i pinocchini è un orgoglio. Siamo andati a bussare a varie porte alle aziende per chiedere un contributo e tutti hanno risposto positivamente, per me è un progetto da esportare" ha detto Lotti, a cui subito dopo hanno fatto seguito le parole di Scarselli, il quale ha dedicato l'opera al nonno samminiatese e ha aggiunto: "La scultura fa parte della mia interiorità di quand’ero piccolo e giocavo con il gioco del cerchio, che è come giocare con niente. Sta a indicare la miseria che avevamo, ma si parla anche di ricchezza. Non bisogna mai scordarci la storia di Pinocchio, soprattutto per il cambiamento che fa nella sua storia".

Il tutto è stato presentato anche nel Consiglio regionale della Toscana alla presenza del presidente Eugenio Giani. "L'idea è nata da un colloquio tra me e il sindaco di San Miniato, Gabbanini – racconta il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani –, nel corso del quale abbiamo pensato di recuperare l’antico nome della frazione più popolosa del Comune di San Miniato: il borgo di San Miniato Basso – spiega Giani – fino al 1924 si chiamava infatti ‘Pinocchio’, ma la popolazione decise di cambiare la denominazione, mentre stava diventando sempre più popolare l’opera omonima di Carlo Lorenzini. Che questo nome avesse qualcosa a che fare proprio con il nome che Carlo Lorenzini dette al suo personaggio? – si chiede il presidente dell’Assemblea toscana – Non sappiamo, ma qualcosa a che fare deve esserci, dal momento che Lorenzini frequentava San Miniato, dove andava a trovare il padre, che lì lavorava”. E cita l’opera giovanile di Collodi, ‘Un romanzo in vapore. Da Firenze a Livorno’, “dove nel descrivere tutte le stazioni, la maggiore attenzione è dedicata proprio a San Miniato. Oggi, pur senza modificare la denominazione ufficiale, che sarà sempre San Miniato Basso – chiude il presidente –, recuperiamo un toponimo troppo frettolosamente accantonato”.

 

Gianmarco Lotti

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