“Dal dire al dare concreta prospettiva di sviluppo alle aziende agricole, e garanzia di autenticità ai consumatori”. È il commento di Roberto Nocentini, presidente della Coldiretti di Firenze-Prato, al via libera al 'Regolamento Unesco' del comune di Firenze. Per aprire le nuove attività di ristorazione o negozi che vendono alimentari nel centro della città ora ci sono regole precise e chiare, ad indicare in che misura debbano vendere prodotti del territorio. “Era importante passare ad atti pratici, superando le mere enunciazioni di principio e gli ormai sentiti e risentiti concetti: il modello sviluppo del paese passa dalla valorizzazione dei patrimoni culturali, ambientali, agroalimentari, turismo, paesaggio, ecc.. salvo poi fare poco o nulla”.
“Il provvedimento di Palazzo Vecchio è un primo tassello che va nella giusta direzione, - aggiunge Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Firenze-Prato -. Ci impegniamo a dare il nostro contributo per garantirne l'effettiva realizzazione, per rendere fruibile il vero prodotto agroalimentare made in Toscana”.
“Il provvedimento del comune di Firenze -spiega Ciampoli- rinsalda il forte legame con la campagna, ripristinando anche le giuste dinamiche economiche, dove la città dà reddito a chi lavora producendo materie prime alimentari, genuine, che rinnovano le tradizioni e l'attrattività di Firenze, preservando anche l'aspetto ambientale attorno alla città”.
Fonte: Coldiretti Firenze - Prato
