Un’iniziativa per riflettere sull’attualità del discorso pronunciato il 9 settembre del 1979 da Nilde Iotti a Piombino. La organizzano il PD della Toscana e quello Valdicornia Elba giovedì 2 giugno nella stessa città in cui la neoletta presidente della Camera pronunciò il discorso in cui auspicava il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari e un Senato delle autonomie locali.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna per il Si’ al referendum costituzionale di ottobre.
Al teatro “Metropolitan” di Piombino (Piazza Cappelletti), alle 16.30 interverranno il ministro Maria Elena Boschi e Giorgio Frasca Polara, già portavoce della Iotti, che ha di recente riscoperto il testo di quel discorso. Ci saranno il presidente del comitato regionale per il Si’ Stefano Ceccanti, il segretario del Pd toscano Dario Parrini e quello territoriale Valerio Fabiani, con Enzo Polidori sindaco di Piombino nel 1979.
La risposta di 'Salviamo la Costituzione'
In occasione della Festa della Repubblica il fronte del no si mobilita contro l’attacco alla Costituzione messo in atto dall’asse Renzi-Boschi-Verdini. Contemporaneamente alla presenza a Piombino della ministra il 2 giugno il Comitato Val di Cornia Salviamo la Costituzione organizza un sit-in in pazza Gramsci al quale hanno già aderito diverse forze politiche e associazioni, mentre il giorno successivo a Suvereto la prof. Donatella Loprieno, costituzionalista dell’Università della Calabria e membro dell’ANPI e di Libera, spiegherà le ragioni del No. “E’ inaccettabile dal punto di vista democratico – spiega Rossano Pazzagli, coordinatore del Comitato – che il governo abbia voluto trasformare la Costituzione in una questione di parte. La Costituzione è di tutti. Così mentre loro fanno propaganda politica con parate, segretari d partito e ministri spendendo soldi pubblici, noi con le nostre forze approfondiamo e informiamo i cittadini su una riforma che rappresenta il più grave attacco alla Costituzione della storia repubblicana”.
Come si fa a sostenere una revisione della Carta che altera la struttura dello Stato democratico e incrina i principi fondamentali, lede la rappresentanza e i diritti dei cittadini? Come si fa a sostenerla utilizzando le parole demagogiche della semplificazione e del risparmio, oppure tirando in ballo strumentalmente grandi figure della democrazia italiana come Berlinguer, Iotti, Ingrao? Non può certo farlo una ministra senza storia che ha irriso i partigiani che combatterono per far nascere l’Italia democratica. Il Comitato Salviamo la Costituzione invita quindi tutti i cittadini a partecipare al sit-in che si svolgerà il 2 giugno in piazza Gramsci dalle ore 17, dove sarà anche possibile frmare per il eferendum, e all’incontro del 3 giugno a Suvereto. All’iniziativa hanno già aderito Un’altra Piombino, Assemblea Popolare Suvereto, Assemblea Sanvincenzina, Comune dei Cittadini, Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, Movimento Cinque Stelle, Comunisti Italiani, Comitato per Campiglia, Sinistra per Castagneto, Cantiere della democrazia e altre associazioni che si aggiungeranno e delle quali verrà data notizia nei prossimi giorni. Le adesioni possono essere inviate a salvarelacostituzione@gmail.com
Fonte: PD Toscana - Ufficio Stampa
