Un cordiale saluto a Tutti!
Con l'aggiornamento di oggi si chiude la stagione meteorologica primaverile, consegnando agli annali un trimestre leggermente sopra le medie del periodo dal punto di vista termico, e dagli accumuli tutto sommato soddisfacenti, visto l'intero mese di aprile trascorso nella più assoluta siccità.
La chiave di volta stagionale è stato il mese che stiamo andando a chiudere, con un netto ridimensionamento termico, dopo il già citato aprile in balia delle prime ordalie africane, e che prelude ad una apertura estiva, in linea con i parametri stagionali, senza intravedere almeno per i prossimi 7-10 giorni, ondata di calore degne di rilevanza.
Motivo di questa relativa "fiacca stagionale" va ricercato nel nuovo affondo instabile, proveniente da nord-ovest, destinato a partire da domenica pomeriggio, ad interessare parte della Toscana, apportando precipitazioni sparse, più probabili sull'Alta Toscana e le zone centro-settentrionali. Si tratterà di fenomeni di tipo temporalesco, e che i modelli tratteggiano come sparsi, quindi senza un vero e proprio sistema perturbato, garantendo sulle zone costiere centrali e meridionali, la possibilità di poter dirigersi al mare, a differenza delle zone interne settentrionali, dove il rischio precipitativo si farà più ampio.
Successivamente, lo spostamento verso est del blando minimo depressionario che si verrà a creare nella giornata di lunedì, solleverà moderati venti di Libeccio sulla Toscana, mantenendo un cielo spesso parzialmente nuvoloso in un contesto termico fresco, dopo il brusco calo termico di circa 4-6 C° atteso domenica. Una situazione che si dimostrerà variabile anche nei giorni successivi, con la creazione di una lacuna barica sul comparto nord-orientale della penisola, e che tra mercoledì e giovedì, aggiungerà qualche rovescio sparso, alla già variabile condizione meteo, soprattutto nelle zone interne centrali ed nord-orientali della Toscana.
Dovremo attendere il prossimo fine settimana per una più concreta stabilizzazione, con l'anticiclone mediterraneo, teso a congiungersi con quello azzorriano, spinto verticalmente verso l'Islanda, sentore di un ennesimo periodo dinamico, che sicuramente andrà palesandosi a lungo termine, anche se i modelli sono ancora piuttosto discordanti sul proseguo della prima decade di Giugno, soprattutto ECMWF (il modello europeo) che vede una maggiore insistenza del flusso orientale, anche a fine step previsionale.
Anche stavolta ci sarà chi storce il naso, visto che andiamo incontro ad un fine settimana in parte variabile ed il rischio di un 2 giugno sempre votato alla dinamicità è alto; ma dobbiamo capire che siamo ai primi vagiti della stagione estiva, ed anche se negli ultimi anni l'estate quella vera iniziava ad aprile per chiudersi a ottobre inoltrato, non è scritto da nessuna parte che quella fosse la normalità stagionale.
Baldacci Gordon