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La Rsu Cgil del Comune raccoglie le firme per il referendum

Le RSU CGIL del Comune di Vinci esprimono la loro adesione alla raccolta di firme non solo, come naturale conseguenza dell'adesione riscontrata nella assemblea dei lavoratori, alla proposta di legge per la Carta dei dritti universali del lavoro ed i quesiti referendari collegati: cancellazione del lavoro accessorio (voucher), chiamata in solido della stazione appaltante in caso di inadempienze della ditta assegnataria, tutela reintegratoria in caso di licenziamento illegittimo; ma estende tale impegno anche ai quesiti referendari legati alla modifica della Costituzione, nonché sulla legge elettorale segnatamente all'abolizione del premio di maggioranza e dei capilista bloccati.

A tale scopo due componenti della RSU stessa hanno chiesto ed ottenuto dal Sindaco di Vinci l'incarico all'autenticazione delle sottoscrizioni previsto dall'art.14 comma 1 della legge n° 53/1990; da mettere a disposizione dei proponenti dei quesiti referendari.

Se come detto è evidente l'adesione alla campagna, sul tema dei diritti del lavoro, lanciata dalla CGIL merita argomentare le ragioni che ci hanno spinto ad aderire alla campagna referendaria del Comitato per la Democrazia Costituzionale. Ci limitiamo qui a segnalare come la lettura del documento approvato dal Direttivo Nazionale della CGIL, con le forti criticità evidenziate, ci ha spinto ad una scelta che ci pare coerentemente conseguente. Ne rivendichiamo sia le ragioni nel merito: una polarizzazione, intorno all'operato complessivo del governo, che dovrebbe essere invece subordinata ad una discussione ampia quando si operano scelte che riguardano la natura stessa delle regole democratiche; sia nel merito: un indebolimento della rappresentanza a scapito del potere esecutivo, una determinazione con l'Italicum di maggioranze forzate da meccanismi premiali, unitamente al mancato superamento del bicameralismo con un Senato che ripropone eletti di secondo livello (come per l'abolizione delle province) senza neanche addivenire ad un livello adeguato di rappresentanza dei governi regionali (come nel modello tedesco).

Forti di tale ragioni e appunto in virtù di queste le RSU CGIL del Comune di Vinci si adopereranno per la raccolta delle firme; auspicando un dibattito aperto sul merito delle ragioni che si contrappongono, svincolate da un clima di contrapposizioni preconcette che non aiutano a capire la dimensione della posta in gioco.

Fonte: Comune di Vinci - Ufficio Stampa

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