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Venticinque studenti dell'istituto 'Filippino Lippi' riceveranno l'attestato di 'Peer education'

foto di archivio

Durante questo anno scolastico, 210 studenti delle terze classi e 20 insegnanti dell’Istituto scolastico hanno partecipato al progetto “Perché….insieme si può- la peer education” per la promozione del benessere degli studenti e la  condivisione di  una “dichiarazione di intenti” elaborata dagli studenti e composta sulla base del Regolamento interno dell’Istituto Filippino Lippi.

Il progetto è stato promosso dalla Educazione e Promozione alla salute dell’Azienda Sanitaria, che da oltre dieci anni utilizza la metodologia di educazione tra pari per sviluppare competenze e atteggiamenti nei giovani, in modo da facilitare scelte di stili di vita e di salute sani.

Questo approccio educativo ha l’obiettivo di fare dei ragazzi i soggetti attivi della propria formazione coinvolgendoli in un modo di operare diverso rispetto ai tradizionali metodi di formazione. Infatti, non sono gli adulti a trasferire ai ragazzi contenuti, valori ed esperienze, ma sono i giovani stessi a confrontarsi tra loro scambiandosi punti di vista, ricostruendo problemi e proponendo soluzioni autonomamente, sapendo di poter contare comunque sulla collaborazione di adulti esperti.

Nel corso degli ultimi anni, numerosi studi hanno evidenziato come in alcuni ambiti, in particolare quelli che riguardano l’educazione alla salute,  l’informazione diffusa secondo le modalità classiche del rapporto insegnante/allievo, tende a non produrre cambiamenti sostanziali nei comportamenti, talvolta a rischio,  nei giovani.

La peer education valorizza le spiccate capacità dei giovani di trasmettere conoscenze ai propri coetanei. I modelli di comportamento dei giovani sono appresi più facilmente all’interno dei gruppi di coetanei, l’influenza dei “pari” è importante anche su argomenti che riguardano l’educazione alla salute e  facilitano lo sviluppo di “comportamenti consapevoli”.

L’obiettivo è quello di trasferire informazioni, ma soprattutto consapevolezza riguardo alle conseguenze che possono derivare da comportamenti a rischio come ad esempio: guida pericolosa, uso di sostanze dopanti, droga, alcol, ecc…

 

Fonte: Ufficio Stampa AUSL Toscana Centro

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