Strana e brutta campagna elettorale per ora, quella delle elezioni comunali a Santa Luce. La lista Santaluce Democratica (lista Marini) cavalca ossessivamente e francamente in maniera stucchevole due soli cavalli: la questione relativa alle iscrizioni al Pd che hanno portato alla candidatura unica di Giamila Carli a Sindaco (come se l’universo dei problemi politici locali si risolvesse in quest’unico nodo!), e quella legata alla gestione dell’Istituto Buddista che peraltro -con uno scatto di rispetto e pudore-, a nostro avviso andrebbe messo seriamente al riparo da forzature polemiche, miserie e ritorsioni di parte.
Già. Ma i problemi veri, le questioni che attengono al futuro, alla condizione materiale dei cittadini e dei lavoratori di Santa Luce dove sono?... Noi parliamo di Patto per lo Sviluppo e di scelte per il futuro, e la Giunta uscente (e la sua lista) risponde sollevando pretestuosamente posizioni inesistenti come quella sulle fusioni che mai hanno fatto parte né del dibattito sul Programma, né dell’accordo elettorale di centrosinistra-sinistra della lista “Insieme per Santa Luce - Giamila Carli Sindaco”, che sosteniamo.
Servono concretezza e serietà. Serve riportare il confronto sulle idee, i valori, i progetti. Per esempio sulla questione di fondo del recupero del centro storico di Santa Luce. Un borgo abbandonato all’incuria, economicamente depresso, ambientalmente degradato. Sinistra per Santa Luce, ha sollevato in tempi non sospetti la questione dell’inerzia e l’assenza -in merito- di una qualunque strategia da parte dell’Amministrazione uscente.
Il Museo dell’Arte Contadina privato di un giusto contesto di valorizzazione quando non semplicemente chiuso; l’Ostello della Gioventù (una delle pagine più evidenti dell’incapacità a governare della Giunta Marini) sbarrato e attualmente diseconomico; le vie che lungo l’antico tracciato medioevale si avvitano fino alla chiesa, sporche e umiliate dalla mancanza di promozione, manutenzione, attività artigiane e commerciali capaci di far rivivere e rendere dignità all’antico borgo.
Ecco perché nei mesi scorsi abbiamo parlato in proposito di una vera e propria vergogna civile! Su tutto ciò, dalla Giunta Marini, in questi anni solo silenzio! L’assenza totale di una politica e progettualità su cui poter aprire un confronto circa le migliori soluzioni.
L’assenza di una qualunque scelta! Ecco perché se ne devono andare: per manifesta incapacità a governare! Per far rivivere il centro storico (un questione complessa, lo sappiamo) servono sinergie e strumenti diversi: (1) quello urbanistico (approvazione Piano Strutturale) con incentivazioni al riuso, al recupero ed alla ristrutturazione, (2) un sostegno alla piccola e media impresa artigiana e commerciale (con abbattimento di tariffe e facilitazioni), (3) il recupero e l’attivazione delle strutture e sedi storiche da restituire all’uso pubblico (Ostello, Museo e non solo), (4) un’azione di forte bonifica e ripristino (piano di manutenzione straordinaria) che eradichi degrado e sporco.
Insomma serve la politica, la buona politica! Un piano per far rivivere Santa Luce che deve tornare ad essere attrattiva per i giovani, riscoprendo l’orgoglio delle proprie tradizioni e della propria storia migliore.
Noi di “Sinistra per Santa Luce” ci batteremo per questo cambiamento dando vigore alla lista “Insieme per Santa Luce”. Ai cittadini diciamo: dateci la forza e accompagnateci lungo questo cammino di costruzione di un diverso futuro. E’ tempo di voltare pagina sul serio!
Fonte: Sinistra per Santa Luce