"Nella primavera del 2012 l’Architetto Antonio Cortese, Funzionario Responsabile dell’Ufficio Urbanistico del Comune di Peccioli è stato coinvolto, con un avviso di garanzia, nell’inchiesta denominata “Pantalone” all’epoca condotta dai carabinieri del Noe di Firenze per fatti risalenti al 2007-2008 e successivamente rinviato a giudizio per lo stesso reato.
Nella giornata di ieri, dopo che il reato era già andato da un anno in prescrizione, si è svolto il processo e l’Architetto Cortese è stato assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste”.
L’esito di questa vicenda fa molto piacere a questa Amministrazione Comunale, in primo luogo per lui perché così chiude una storia che sicuramente l’ha messo a dura prova e in secondo luogo per noi che abbiamo sempre avuto e confermato la piena fiducia nei suoi confronti, rinnovando il suo incarico al Comune di Peccioli convinti che il suo comportamento, la sua serietà professionale e morale, a nostro modo, non era mai stata messa in discussione.
Ci permettiamo di fare, a margine di questa vicenda, una piccola riflessione: questo è uno dei casi in cui ognuno ha svolto correttamente e senza imbarazzo il proprio lavoro. Da una parte i giudici che hanno indagato e portato avanti il loro operato che peraltro, all’interno della stessa indagine, ha visto persone condannate definitivamente per reati importanti; dall’altra la politica che, dal canto suo, ha espresso sulle vicende le proprie considerazioni assumendosi le responsabilità che le competono, senza farsi anch’essa condizionare dal lavoro dei magistrati.
Se anche a livello nazionale si mantenesse sempre questo comportamento eviteremmo tante inutili polemiche tra i giudici e la politica e indirizzeremmo al meglio le rispettive risorse nel tentare di combattere ed emarginare il malaffare e la delinquenza di ogni tipo".
Renzo Macelloni, Sindaco di Peccioli
