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Centro oncologico fiorentino, Petraglia (SEL): "Chiediamo chiarezza"

Alessia Petraglia

"Siamo preoccupati per le notizie che arrivano riguardo il futuro del Centro Oncologico Fiorentino e dei 110 lavoratori per i quali Unipol ha avviato le procedure di licenziamento. Il rimpallo di responsabilità tra Regione e proprietà, come al solito sulla pelle dei lavoratori, è vergognoso e inaccettabile. Dopo gli annunci trionfalistici dell'assessore Saccardi, oggi siamo costretti a misurarci con una realtà ben diversa, in cui ruolo della Regione si è progressivamente defilato fino a rimanere sullo sfondo. Quali sono le prospettive per il Centro Oncologico Donna, un progetto di livello nazionale, annunciato appena due mesi fa? Quale sarà il futuro dei medici e degli infermieri, cui è stata prima prospettato il passaggio al pubblico, salvo poi una precipitosa marcia indietro? Attendiamo risposte da Saccardi e dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, alla quale abbiamo rivolto una interrogazione parlamentare in merito".

Lo afferma la senatrice di SEL-Sinistra Italiana Alessia Petraglia.

"Ai lavoratori e alle lavoratrici - prosegue la senatrice - va tutta la nostra solidarietà e vicinanza in una vicenda che mette in luce approssimazione e incompetenza da parte della Regione Toscana. Con la chiusura del Centro, perdiamo un polo di eccellenza che riunisce al suo interno professionalità e competenze straordinarie".

 

Fonte: SEL Toscana - Ufficio stampa

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