L'ultima indagine dell'Istat su le “ “Condizioni di salute e il ricorso ai servizi sanitari” ci ha raccontato che circa il 7% dei toscani [10% dato nazionale, 7.3% quello delle regioni del centro Italia] si vede costretto a rinunciare alle cure sanitarie anche per motivi economici, di questi, già nel 2013, in più della metà dei casi (50.4%) i problemi economici erano la sola motivazione della rinuncia. Ora, se la crisi, la perdita di lavoro e di reddito, è la causa dei problemi economici dei lavoratori dipendenti, per i pensionati bisogna cercarla altrove. Facile individuarla nell'erosione del potere d'acquisto delle pensioni, che dura da anni, causa la mancata perequazione al costo della vita. In sovrappiù va aggiunto che i pensionati sono la categoria più tartassata dal fisco. Secondo un recente studio, infatti, un pensionato con un assegno da 1.000 euro al mese paga 1.207 euro in più all’anno rispetto ad un lavoratore, 1.260 euro in più chi prende 1.200 euro e 1.092 euro in più chi ne prende 1.600. Complessivamente, ci dice lo stesso studio, lo stato, ogni anno, dalle tasche dei pensionati italiani si prende la bellezza di 70 mld.
Riepilogando, la popolazione toscana con più di 65 anni, un quarto del totale, è tartassata dal fisco, ha o sta per avere pensioni che valgono sempre meno, non può curasi come vorrebbe e dovrebbe: anche e soprattutto per questo saranno in tanti, a Roma, “A Testa Alta”, il 19 maggio, per la manifestazione nazionale indetta dai sindacati pensionati di Cgil Cisl Uil.
La fotografia e le condizioni economiche-sociali della popolazione anziana in Toscana, le loro, in stragrande maggioranza magre pensioni, i numeri della partecipazione toscana alla manifestazione nazionale del 19 maggio e i suoi obbiettivi saranno oggetto di una conferenza stampa martedì 17 maggio alle 12 presso la sede Cgil regionale in via Pier Capponi, 7 a Firenze. Saranno presenti i segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Toscana.
Fonte: Cgil Toscana Ufficio Stampa
