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Spi Cgil, arriva 'A testa alta': manifestazione nazionale a Roma il 19 maggio

Abbiamo appreso da un articolo (E' caccia ai furbetti, pensioni di reversibilità nel mirino) nella cronaca fiorentina del quotidiano “La Nazione” che l’Inps sta avviando delle verifiche sulle pensioni ai superstiti per verificare la permanenza dei requisiti.

Interveniamo sull'argomento per evitare fraintendimenti e per ribadire che le pensioni di reversibilità sono prestazioni previdenziali che derivano dai contributi pagati durante la vita lavorativa e sono soggette a regole definite con legge dello Stato.

L’Inps ha il dovere e l’obbligo di verificare che le prestazioni siano erogate a chi ne ha diritto. Per fare ciò non ha certo necessità di inventarsi gli agenti speciali o superman ma semplicemente incrociare le banche dati e usare tutte le informazioni in possesso delle pubbliche amministrazioni, compreso lo stato civile e anagrafico.

Togliere le prestazioni a chi non ne ha diritto e il rispetto delle regole definite ci trovano pienamente d’accordo. Controlli e verifiche li riteniamo indispensabili e urgenti anche per rintracciare gli evasori. Gli stessi controlli e verifiche l’Inps li sta avviando attraverso l’iniziativa “Vigilanza documentale”, presentata qualche giorno fa, che mira, sempre attraverso l’utilizzo di banche dati interne ed esterne all’Istituto, a contrastare fenomeni di evasione contributiva.

La strategia dell’Inps sembrerebbe dunque complessiva nel contrasto di fenomeni di violazione delle regole, non solo a caccia ai furbetti delle pensioni di reversibilità come l’articolo de “La Nazione” potrebbe far pensare. Una strategia complessiva che come pensionati della Cgil chiediamo da tempo. Il 19 maggio noi saremo a manifestare in Piazza del Popolo a Roma perché sulle pensioni è giunta l’ora di fare sul serio e di dare risposte vere.

Non ci faremo distrarre da false rappresentazioni di problemi che pur esistono, ma che l'Inps ha tutte le possibilità di risolvere sol che lo voglia, senza assoldare 007, come le fraudolenti riscossioni di assegni di reversibilità.

Fonte: Ufficio Stampa Cgil Toscana e Firenze

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