Un cordiale saluto a Tutti!
La prima decade di maggio è stata molto dinamica dal punto di visto meteorologico, ed anche la seconda non vedrà un netto cambio di pattern, consegnandone la prima parte ad una vivace instabilità, soprattutto diurna, per poi concedere una seconda pausa anticiclonica anche questa però non destinata ad accompagnarci molto a lungo.
Andiamo a scoprire il quadro barico dei prossimi giorni, iniziando da domani, passando per domenica, quando aria più fredda di origine artico-scandinava, lambirà le regioni nord-orientali, penetrando anche sulla Toscana, preda di una latente lacuna barica dopo il passaggio depressionario di metà settimana.
Tempo quindi decisamente variabile, con precipitazioni sparse, più probabili nelle zone interne, tra la tarda mattinata ed il primo pomeriggio, con fenomeni localmente temporaleschi ed un nuovo calo delle temperature, soprattutto le massime.
Per una prima ricucitura da parte dell'anticiclone delle Azzorre, dovremo attendere la giornata di martedì, quando gli ultimi fenomeni sparsi, del lunedì, cederanno il passo ad una concreta fase stabile, ed ad un primo rialzo delle temperature, che torneranno entro le medie del periodo, dopo il moderato calo intercorso domenica.
Stabilità, che parrebbe messa in discussione nella giornata di giovedì, quando la residuale area depressionaria, ancora presente sul centro-sud della penisola, distribuirebbe nel suo moto retrogrado, localizzati rovesci sparsi, al momento di difficile localizzazione, per poi riconsegnare all'anticiclone la Toscana, a ridosso del prossimo fine settimana.
Chiusura dello step previsionale, con l'anticiclone delle Azzorre disteso ancora lungo i paralleli della penisola, ma insidiato da una ripresa del flusso zonale Nord-Atlantico, che i modelli vedono lambire l'arco alpino già a partire da lunedì 23, preludio ad una nuova fase instabile, probabilmente perturbata.
Temporali, sole, altri rovesci, temperature che solo a fine step previsionale, ci ricorderanno che siamo nella seconda fase della primavera, condensando un quadro barico altamente dinamico, in ci non si corre il rischio di annoiarsi, e mantenendo un clima temperato, su valori termici stranamente entro le medie del periodo, dopo un semestre freddo (si fa per dire), dove la colonnina di mercurio è sempre stata ostica nei confronti delle medie stagionali.
Che sia l'inizio di un periodo semplicemente ...normale?
Baldacci Gordon