La Carmen di Bizet sarà materia di studio dell’incontro che si terrà domani, giovedì 12 maggio, alle 16.00 presso la casa circondariale a custodia attenuata del Pozzale, nel comune di Empoli. L’incontro è rigorosamente ad invito.
E’ una delle tappe del percorso teatrale fin qui svolto dalla compagnia Giallo Mare Minimal Teatro insieme alle detenute del carcere. Lo sforzo e l’obiettivo del progetto “Teatro-carcere” è quello di costruire un ponte culturale tra il territorio, la cittadinanza e una realtà carceraria così vicina. Questa tensione a mantenere acceso il legame fra il “dentro” e il “fuori” si esplica con il continuo ricercare un rapporto non episodico e non superficiale con le scuole superiori del territorio. L’attività che si prevede di realizzare all’interno del carcere sarà di tipo laboratoriale, sostanziata in incontri settimanali nelle modalità condotte fino ad ora dalle operatrici della compagnia, Rossella Parrucci e Maria Teresa Delogu, mentre il percorso di Teatro-Scuola è condotto da Maria Teresa Delogu.
L’attività teatrale di quest’anno si concentra sul personaggio di Carmen, la zingara protagonista dell’opera di Bizet.
Un momento di incontro sarà appunto quello di domani, quando la musica “alta” diventerà un “ponte” con le detenute. Sarà anche la prima volta che le studentesse del Liceo “Il Pontormo”,che partecipano al laboratorio teatrale, incontrano le detenute con cui poi metteranno in scena lo spettacolo – previsto per i primi di luglio – dedicato, appunto, alla figura di Carmen.
Simonetta Antoni, cantante lirica, e Simone Faraoni, che l’accompagna dalla tastiera, daranno vita ad una performance che sarà anche una lezione “dal vivo” canora, e si avvarranno della conduzione alla scoperta del mondo melodico ed operistico di Cristina Preti, anche lei cantante lirica. Cristina Preti guiderà l’incontro all’avvicinamento di un mondo che spesso ci appare come lontano o difficile, quello della lirica e della musica colta, ma che nasconde cuori di bellezza che non lasciano indifferenti.
Studentesse e detenute quindi davanti alla musica lirica, perché questo è il mondo da cui “Carmen” (l’opera) parte, per far giungere fino a noi il racconto di una donna libera, forse troppo libera, insofferente al buonsenso, alla pacatezza, incapace di abbassare gli occhi a terra, anche se questo potrà costarle la morte.
Per informazioni Giallo Mare Minimal Teatro telefono allo 057181629 info@giallomare.it.
IL PROGETTO
Il progetto – sostenuto dalla Regione Toscana all’interno del più vasto progetto “Teatro-Carcere” prevede di intrecciare al lavoro che si svolge alla casa circondariale di Empoli ad altre esperienze di laboratorio teatrale produttivo che si sono avviati con gli studenti delle Scuole Superiori dell’Empolese Valdese, ove è stato possibile intrecciare percorsi pedagogici e culturali comuni e condivisi.
Il progetto si è articolato in fasi successive con incontri e lezioni, pratiche e teoriche, assumendo la forma di laboratorio teatrale; il percorso si concluderà con la messa in scena di uno spettacolo costruito insieme al gruppo delle detenute partecipanti.
Il laboratorio teatrale, sia quello svolto con le detenute che quello realizzato con le studentesse del liceo “Il Pontormo” si propone di affrontare criticamente – prendendone le distanze, modernizzandolo, riattualizzandolo, ecc, la figura della donna quando pone se stessa in contraddizione con l’ambiente che la circonda o con lo stereotipo che ci si aspetta nei sui comportamenti e modi di essere.
Intendiamo affrontare tali tematiche prendendo spunto da “CARMEN” attingendo sia all’Opera di Bizet, sia al racconto di Merimeè.
In questo primo periodo hanno avuto luogo, alcuni incontri propedeutici all'opera lirica "Carmen" di Bizet, la visione guidata di spezzoni di film su "Carmen" e un incontro con le arie da “Carmen” e da altre opere liriche con figure femminili interessanti
Anche per questo anno il nostro lavoro è “duplice”, poiché mette in contatto importanti istituzioni educative e formative presenti sul territorio come gli Istituti Superiori di Empoli, con la struttura detentiva del Carcere, sia attivando azioni formative parallele, aventi cioè il medesimo tema di sfondo, sia creando tutte le occasioni di scambio e interazione fra la popolazione studentesca del territorio e le detenute del penitenziario di Empoli.
Il progetto prevede il coinvolgimento, così come realizzato negli ani scolastici 2012/13 e 2013/14 la realizzazione di un parallelo laboratorio teatrale con l’istituto superiore di Empoli “Il Pontormo”, sulle stesse tematiche che saranno affrontate con le detenute che parteciperanno all’attività teatrale.
L’attività che si prevede di realizzare all’interno del carcere sarà di tipo laboratoriale, sostanziata in incontri settimanali nelle modalità condotte fino ad ora dalle operatrici della compagnia, Rossella Parrucci e Maria Teresa Delogu, mentre il percorso di Teatro-Scuola è condotto da M.Teresa Delogu.

Fonte: Ufficio stampa Giallo Mare Minimal Teatro