“Mentre a parole il Pd annuncia interventi di semplificazione burocratica, a Firenze per volantinare è necessaria una segnalazione certificata di inizio attività”. E’ la denuncia di Miriam Amato che ha presentato un question time per avere delucidazioni sulla possibilità di effettuare volantinaggi sul nostro territorio: “Un atto che ha preso spunto da un fatto avvenuto nel nostro comune, dove un cittadino è stato invitato a interrompe la distribuzione dei volantini”.
“La risposta dell’amministrazione è stata sconcertante – accusa Miriam Amato - la libertà a Firenze è fortemente compromessa e per distribuire i volantini su manifestazione ed eventi è richiesta addirittura una S.C.I.A. alla direzione Attività economiche e turismo”.
“Inutile specificare che i volantini in questione riguardano mobilitazioni sul territorio, come la Manifestazione Nazionale del 14 maggio. Ed è evidente come tale regolamentazione abbia come unica finalità quella di limitare l’attività di partiti politici, associazioni, comitati e movimenti tra la cittadinanza. Non certo la valanga di volantini commerciali distribuiti in città. E’ emblematico che questo avvenga in una città guidata da un partito che ha dichiarato la necessità di modificare la costituzione in nome di una presunta semplificazione. L’ordine arrivato dai piani alti del Pd è chiaro: limitare l’informazione contro gli inceneritori, contro l’ampliamento dell’aeroporto e in difesa della Costituzione. Ma – assicura Amato - queste norme antidemocratiche non ci fermeranno”.
Fonte: Ufficio Stampa
