Nel prossimo Consiglio Comunale di Empoli del prossimo 10 maggio 2016, "Il Centrodestra per Empoli" ha presentato unitamente ad altri cinque atti, una mozione di prevenzione e contrasto dell'ideologia gender in ogni luogo pubblico e di formazione dei giovani all'interno del Comune di Empoli.
"Negli ultimi anni sta penetrando nell’opinione pubblica la cosiddetta ideologia Gender soprattutto attraverso il canale educativo, tramite l’indottrinamento nelle scuole.
Su questa teoria del gender c’è tanta confusione.
Qualcuno la confonde con l’educazione sessuale, qualcun altro con l’omosessualità e altri ancora la confondono pure con la parità tra uomo e donna.
Mettiamo subito in chiaro che l’ideologia di genere non riguarda nessuna di queste tre tematiche. - afferma Andrea Poggianti, Consigliere Comunale de "Il Centrodestra per Empoli".
I teorici di questa ideologia immaginano la società ideale come quella in cui l’eguaglianza tra le persone può essere attuata solamente affermando che il sesso di appartenenza della persona è irrilevante e che quindi la distinzione comportamentale tra il sesso maschile e quello femminile è una mera convenzione sociale. Sostengono dunque che gli uomini vivono “da maschio” e le donne vivono “da femmina” solo perché obbligati attraverso l’imposizione di regole, stereotipi culturali e norme esterne. Negano il fondamento naturale del modo di essere dell’uomo e della donna, che in verità è dettato dalla loro struttura biologica, quindi promuovono la negazione della realtà oggettiva che evidenzia le loro sostanziali differenze fisiche e psicologiche.
L’ideologia gender intende sostituire l’identità sessuale con l’identità di genere. - spiega Andrea Poggianti, Consigliere Comunale de "Il Centrodestra per Empoli" - Predica una sessualità fluida per eliminare qualunque idea di identità sessuale, perciò sostengono che uno non è maschio o femmina in base al suo inconfutabile dato naturale, ma in base a quello che sente di essere al momento. Per loro uno che nasce uomo, non per forza apparterrà al genere maschile, perché l’identità di genere prescinde dal sesso e quindi ognuno nascerebbe come un essere neutro, che nell’arco della sua vita potrà scegliere di ricoprire una quantità indefinita di generi. In questo modo ci vorrebbero far credere che i sessi (come ben sappiamo essere 2) non contano, mentre invece sono importanti i generi, che a loro detta, sono ben 71.
L’ideologia Gender è già entrata da qualche anno in tantissime scuole d’Italia, nonostante le rumorose proteste dei genitori, che si battono giustamente per difendere la libertà educativa della famiglia, perché sono proprio i genitori ad avere il diritto di priorità nella scelta del tipo di istruzione da impartire ai loro figli. In alcune scuole hanno fatto vestire i bambini da bimbe e viceversa, in altre hanno fatto giocare appositamente i bambini con le bambole.
Ora citerò solo alcuni casi dei tanti:
Nella scuola “Mattei” di Roma truccano i bambini da donna col rossetto.
Nella scuola d’infanzia “I Sei Colori di Ugo” di Roma hanno deciso di non festeggiare e di cancellare per sempre la festa del papà per non discriminare una bambina che ha due mamme, in altre hanno direttamente abolito sia la festa del papà che quella della mamma (oggi ormai drammaticamente sostituiti dai termini Genitore 1 e Genitore 2.)
Nel febbraio 2014 a Venezia, su input del consigliere comunale Camilla Seibezzi, il Comune ha speso 10'000 euro per acquistare 1098 libri, tra i quali vi erano anche fiabe gay e libri gender. Questi libri finirono in tanti asili nido e scuole materne. Una di queste fiabe si intitola “E con Tango siamo in tre”. Narra la storia di due pinguini maschi che covano un uovo e così nasce Tango.
Poi ci sono i libri intitolati “Perché hai due mamme” e “Perché hai due papà” (in quest’ultima viene spiegata la pratica dell’Utero in Affitto descrivendo le donne che si prestano per soldi a queste pratiche come delle “signore gentili”, quando in realtà sappiamo che si tratta di mercificazione del corpo della donna e di compravendita di bambini.).
Nonostante tutto ciò, qualcuno, in malafede, si ostina a definire la Teoria del Gender una bufala creata per fare allarmismo.
Allarmismo, termine utilizzato dalla stessa giunta Barnini a luglio 2015 quando nel Consiglio Comunale di Empoli aperto sulla riforma della scuola, sollevai i miei dubbi su una norma della riforma che avrebbe consentito, sotto le mentite spoglie della lotta alla discriminazione, di legittimare questa depravazione ideologica. - chiosa Andrea Poggianti, Consigliere Comunale de "Il Centrodestra per Empoli" - Fantasma che si è fatto di carne ed ossa invece quando, l'Assessore Eleonora Caponi, rispondendo all'interrogazione sulle vetrina gay in Biblioteca di Empoli ha confermato la presenza in tale luogo, di quasi venti libri a favore della confusione dei sessi (quasi 300€ spesi) e liberamente consultabili anche dai bambini. Senza considerare che sempre in biblioteca da fine gennaio si sono tenuti corsi dal titolo eloquente "COMIZI D'AMORE - DISCUSSIONE SUL GENERE".
In un Paese con a cuore l'innocenza dei bambini, come minimo l'Assessore alla Cultura Eleonora Caponi si sarebbe dovuta dimettere ed il direttore della biblioteca sarebbe dovuto cambiare.
Senza contare che, tanto per aggravare la situazione locale, in alcune scuole elementari della nostra città alcuni insegnanti hanno aderito al progetto "SOS Relazioni", progetto che in nome della lotta al bullismo scolastico, ha consegnato bambini innocenti nelle fauci di questa teoria.
A dimostrazione ulteriore del fatto che quanto dico è realtà, con il tacito consenso PD e di associazioni LGBT, per un breve periodo nel "Centro zerosei" di Empoli (bambini appunto 0 - 6 anni) è rimasto il libro "Il piccolo uovo" di Altan (stessa editrice del fumetto di Pimpa) che capziosamente affermava che un bambino può nascere da due mamme che comprano il seme o da due padri che chiedono ad una donna di essere aiutati.
A scanso di equivoci, - afferma Andrea Poggianti, Consigliere Comunale de "Il Centrodestra per Empoli" - anche Papa Francesco, non ultima la stigmatizzazione nell'enciclica "Amore Laetitia", ha definito l’ideologia Gender “Uno sbaglio della mente umana, una espressione di frustrazione e di rassegnazione che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa e che ci porta a fare un passo indietro, perché la rimozione della differenza è il problema e non la soluzione.” E ha da sempre manifestato il suo rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini, perché come lui stesso ha affermato “Non sono cavie da laboratorio!” e ha aggiunto che gli "orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del ventesimo secolo non sono spariti, ma conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del pensiero unico".
E’ chiaro che ci troviamo davanti ad una teoria totalmente irrazionale, è lo scontro epocale tra una ideologia e la natura e credo che il buonsenso di ognuno di noi ci dica da che parte sia giusto stare. - conclude Andrea Poggianti, Consigliere Comunale de "Il Centrodestra per Empoli" -
Per questo chiedo al sindaco e alla giunta, nei limiti delle competenze comunali, non venga in alcun modo promossa l’Ideologia Gender in ogni luogo pubblico ed istituzionale sul territorio comunale. Sono convinto che riconoscere la diversità tra uomini e donne non significhi discriminare. Il vero principio dell’eguaglianza non nega l’esistenza delle differenze, non le azzera, ma le accoglie e le valorizza in quanto portatrici di ricchezza e di complementarietà."
Fonte: Ufficio Stampa
