«Apprendiamo che il sindaco pentastellato di Livorno Filippo Nogarin è stato raggiunto da un avviso di garanzia: era nell’aria. Noi siamo sempre stati e restiamo garantisti. Lo siamo stati nei giorni scorsi quando un numero significativo di esponenti del Partito Democratico sono stati raggiunti da avvisi di garanzia, ed in alcuni casi anche tratti in arresto, lo siamo anche oggi che si parla di Nogarin e del M5S».
«Certo: se questa vicenda avesse riguardato un sindaco di un altro partito non fatico a immaginare fuori da quel Comune i cartelli del M5S grondanti livore e finalizzati a chiedere le immediate dimissioni. Ma si sa, ormai si è capito: i grillini agitano i forconi quando si parla di altri partiti e liquidano con una alzata di spalle le inchieste giudiziarie che coinvolgono i loro esponenti».
«Il dato però che più inquieta l’ho riscontrato nelle parole di Nogarin quando afferma che lui risponderà al Movimento 5 Stelle. Non alle istituzioni, alla legge, allo stato di diritto, o almeno agli elettori. No: lui risponderà al M5S! Roba da brividi lungo la schiena! Specie se detta da un uomo delle istituzioni qual è un sindaco. Basta questo a spiegare l’inadeguatezza dei grillini al governo della cosa pubblica. O almeno di questo grillino, cioè Nogarin».
«Un avviso di garanzia non può far gioire: è il sintomo di una strada sbagliata ed antitetica rispetto a quella del perseguimento del bene comune e degli interessi della collettività.
Forza Italia regionale e provinciale
Un avviso di garanzia, inoltre, desta grandi preoccupazioni se a riceverlo è il sindaco della tua città, ed anche se non è una condanna siamo fortemente preoccupati per una Livorno già martoriata da anni di malgoverno PD e le cui sorti dovrebbero essere risollevate da un sindaco che, invece, oltre ad aver mostrato grandi limiti, incapacità amministrativa e assenza di concretezza, è oggi, insieme al proprio assessore al bilancio, destinatario di un avviso di garanzia per le vicende di Aamps».
«Siamo anche sconcertati dalle reazioni a caldo del sindaco Nogarin laddove afferma che si dimetterà se, nel corso delle indagini preliminari, dovesse emergere che ha tenuto una condotta contraria ai principi del Movimento 5 Stelle. In disparte la considerazione che Nogarin dovrebbe essere già consapevole delle azioni poste in essere anche senza attendere l'esito delle indagini preliminari, la stella polare dell'operato di un sindaco dovrebbe essere in primo luogo il rispetto delle leggi e delle istituzioni del nostro ordinamento, non quello dei principi del movimento di appartenenza».
«Siamo di fronte anche all'assenza della benché minima cultura istituzionale. Vedremo dove porterà in questo caso la doppia morale del M5S, giustizialista e forcaiola quando gli avvisi di garanzia li ricevono gli altri, garantista e tollerante quando riguarda i propri rappresentanti, ma certo che se dimissioni dovessero essere, ciò dovrebbe accadere non solo per il ricevimento di un avviso di garanzia, ma per la conclamata assenza di preparazione e capacità di amministrare dimostrate in un biennio di governo cittadino. Non ci si può improvvisare sindaci e amministratori, specie in una realtà complessa come divenuta quella di Livorno, con problematiche difficili che non possono essere risolte con ricette semplicistiche».
Fonte: Ufficio Stampa
