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Rendiconto 2015 del Consiglio regionale: il 10% delle risorse non viene impiegato

Via libera in commissione di Controllo, presieduta da Jacopo Alberti,  al rendiconto del Consiglio regionale per l’esercizio finanziario 2015. La proposta di delibera è stata approvata con cinque voti favorevoli – Fiammetta CapirossiElisabetta Meucci, Monia Monni, Marco Niccolai, Enrico Sostegni – e quattro voti di astensione – Jacopo Alberti, Gabriele Bianchi, Paolo Sarti, Marco Stella -, a seguito dell’illustrazione tenuta dal dirigente Fabrizio Mascagni. Il conto del bilancio espone le risultanze della gestione delle entrate e delle spese, la consistenza degli elementi patrimoniali esistenti. Gli stanziamenti definitivi che riguardano la spesa del 2015 si sono attestati sui 30milioni e 861mila euro. Nel 2015, anno nel quale si è conclusa la passata legislatura, si è registrato un incremento di spesa per il trattamento di fine mandato riservato ai consiglieri, spesa alla quale è stato deciso di far fronte con risorse proprie, risultanti da economie di bilancio per circa 2milioni di euro. Oltre a queste, si è dovuto far fronte alla restituzione dei contributi a quei consiglieri che hanno rinunciato al vitalizio, per una spesa complessiva di 2milioni e 300mila euro, per il quale è stato utilizzata parte dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio precedente. Nel quadro dell’andamento degli ultimi cinque anni, il Consiglio regionale è passato da 35 milioni e 400mila euro nel 2010 a 30milioni e 861mila nel 2015: un risparmio dovuto in parte alla riduzione del numero dei consiglieri, ma anche ad una costante, progressiva attenzione ad una gestione più oculata delle risorse. L’avanzo di amministrazione è di 2milioni e 700mila euro (cifra ridotta rispetto agli anni precedenti per far fronte alle spese di fine legislatura). L’avanzo deriva principalmente dal fatto che circa il 10 per cento delle risorse in bilancio non viene impiegato. Sotto controllo la gestione dei residui passivi (debiti): al 31 dicembre ammontavano a 1milione e 922mila euro, ad oggi sono ridotti a 330mila euro. Il Consiglio liquida le fatture in 17-18 giorni. Irrilevanti i residui attivi (713mila euro, dei quali 700 dovuti dalla Giunta regionale al Consiglio). La situazione debitoria creditoria è valutata come ottimale. Ultimo dato significativo riguardo alla situazione patrimoniale: il Consiglio gestisce circa 13milioni di beni mobili (beni mobili strumentali, artistici, informatici; i beni immobili sono gestiti invece dalla Giunta regionale).

Il presidente Alberti, oltre ad una valutazione complessivamente positiva del rendiconto – sul quale ha annunciato voto di astensione in commissione, in attesa di maturare una decisione del gruppo sulla posizione da prendere in Aula – ha voluto proporre “una considerazione, in relazione agli stanziamenti per gli stipendi di consiglieri e assessori, pari a 18milioni di euro. È circa lo 0,02 per cento del bilancio della Regione Toscana. In una fase in cui l’antipolitica sembra avere il sopravvento, registriamo che in Toscana i politici nell’istituzione regionale incidono in parte infinitesimale sui costi della Regione”. Il consigliere Gabriele Bianchi ha obiettato che “anche se la percentuale complessiva è minima, gli stipendi che i consiglieri regionali percepiscono per la loro attività sono tali da allontanarli in modo drammatico dalla vita reale”. Anche per Bianchi, il bilancio del Consiglio regionale “è positivo. Sui vitalizi presenteremo una nostra proposta di legge. C’è una spesa esagerata per la Festa della Toscana: 350mila euro sono troppi. Proporremo di utilizzare l’avanzo di bilancio per confermare il garante per l’infanzia, e non ricondurlo sotto il difensore civico, e per l’istituzione del garante degli immigrati. Proporremo anche di adottare un nuovo metodo di valutazione del personale”.

Il presidente Alberti ha comunicato ai consiglieri che la commissione farà un sopralluogo la mattina di lunedì 16 maggio alla Fortezza da Basso, a Firenze, e lì terrà una seduta. Al sopralluogo sarà presente anche il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, e sono stati invitati il Comune di Firenze e la città metropolitana.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio Stampa

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