È intervenuto a Radio Lady il grande violinista Uto Ughi, durante la trasmissione di Radio Lady condotta da Cristina Ferniani. Il musicista 72enne sarà a Firenze martedì 24 maggio con il pianista Bruno Canino per eseguire le migliori partiture barocche e romantiche. Un esempio per i più digiuni di musica classica: "La sonata a Kreutzer di Beethowen- racconta Ughi -, dalla quale è stato preso spunto per un racconto di Tolstoj". Uto Ughi è legato a quel periodo anche perché in suo possesso risultano due violini di straordinario valore storico: un Guarnieri del Gesù e uno Stradivari "appartenuto proprio a Kreutzer".
"Ma il violino è un mezzo per l'espressione che uno vuole, il suono vero parte sempre dall'individuo", racconta. "Per emozionare bisogna emozionarsi. Non siamo mai uguali, esistono delle regole da cui non si può transigere ma lo spirito va cambiato continuamente, e ciò succede anche se non ce ne accorgiamo".
Ritornando a questioni più terrene, non è mancato l'affondo alla cultura musicale: "In Italia la musica è vergognosamente trascurata perché non fa parte delle discipline umanistiche. Dovrebbe avere un posto importante nel paese in cui sono nati i maggiori geni. L'Italia fanalino di coda è la vergogna delle istituzioni e delle scuole".
Sulla musica come terapia invece Ughi ha un'opinione favorevole: "Ho partecipato a congressi di musicoterapia e vedo che autori come Mozart possono dare sensazioni che arrivano sempre, ogni volta". Una sua esperienza 'estrema' può raccontare meglio di mille esempi: "Mi sono portato dei dischi di Mozart anche nell'Amazzonia durante un mio viaggio con i missionari. Mozart non ha sovrastrutture intellettuali, crea liberazione e serenità. Anche nei brani più tristi c'è sempre una luce ottimistica, questo fa benissimo per i malati di nevrosi e per le angosce. L'effetto terapeutico è straordinario, se la musica è suonata bene".
