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Sciopero dei servizi, interessati 2mila lavoratori in zona. Rientra l'allarme per Mediaworld

Da sinistra Michele Cialdini e Massimiliano Fabozzi

Sono circa un milione e mezzo i lavoratori coinvolti per lo sciopero in programma domani, venerdì 6 maggio, a Firenze in piazza San Lorenzo. Dalle 9.30 Filcams-Cgil, assieme a Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Uiltrasporti Uil, sarà in piazza per chiedere del rinnovo del contratto nazionale per gli operatori nei settori del turismo, ristorazione, pulizie, multiservizi e farmacie private.

Massimiliano Fabozzi della Filcams-Cgil Empolese Valdelsa ha spiegato le ragioni del presidio intitolato 'Fuori servizio - contratto adesso!': "Per alcune categorie si aspetta il rinnovo da oltre 30 mesi. Duemila persone circa sono coinvolte nell'Empolese Valdelsa, per cui aspettiamo una massiccia adesione. Domani alle 8.30 partiranno pullman e mezzi privati da Empoli, Certaldo e Castelfiorentino".

I lavoratori di alcune aziende di calibro nazionale, ma presenti sul territorio, come la Dussmann, la Cir Food e la Geos parteciperanno per far sentire la loro voce. "Il mancato rinnovo prevede anche un ribasso del salario, in situazioni spesso già precarie", conclude Fabozzi.

Allarme rientrato invece per la Media World, multinazionale tedesca per la quale si era paventato il licenziamento, con il termine del contratto di solidarietà, di 313 persone sul territorio nazionale. Michele Cialdini della Rsa ha spiegato: "Era previsto uno sciopero ma la sono state riaperte le trattative per il 18 maggio. Il contratto di solidarietà era partito a giugno dello scorso anno". Nella sede empolese in 8 non si erano opposti al licenziamento. Adesso, se le cose dovessero mettersi male, potrebbero arrivare altri esuberi per i 50 dipendenti in part-time o full-time.

LO SCIOPERO DI DOMANI: IL COMUNICATO DEI SINDACATI

Domani venerdì 6 maggio sarà sciopero per un milione e mezzo di lavoratrici e lavoratori, quasi 100mila in Toscana, che hanno il Contratto Nazionale scaduto: Multiservizi Pulizie, Turismo, Pubblici Esercizi, Farmacie Private, Aziende Termali. É la prima volta che le categorie Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL e Uiltrasporti UIL proclamano uno sciopero intersettoriale che mette insieme tanti addetti, accomunati dalle posizioni di chiusura delle Associazioni Datoriali che impediscono il rinnovo dei contratti.

I lavoratori e le lavoratrici interessati sono cuochi, camerieri, baristi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie e facility management, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori del comparto termale, farmacisti, professionisti. “Ogni giorno incontriamo molti di loro e a loro ci rivolgiamo per soddisfare bisogni primari imprescindibili, per necessità connesse alla salute, per servizi fondamentali nella nostra vita quotidiana, durante il nostro tempo libero. Operano in settori strategici per l’economia del nostro paese, come il Turismo e il sistema degli Appalti, che rappresentano una componente rilevante del Pil Italiano; ma soprattutto svolgono lavori importanti e delicati, come ad esempio la refezione e le pulizie nelle scuole, negli asili e negli ospedali, nonché prestazioni attinenti la salute delle persone. Sono lavoratrici e lavoratori con stipendi bassi, intorno ai mille euro se a tempo pieno, moltissimi con contratto Part time quasi sempre involontario, e aspettano il rinnovo del Contratto chi da mesi, chi da tre anni, chi, come i lavoratori delle Terme, da quasi 5, anni contrassegnati da trattative, interruzioni e mobilitazioni. Per questo venerdì saranno 'Fuori servizio', come da slogan della manifestazione: serve un nuovo Contratto nazionale”, spiegano i sindacati. A Firenze in occasione dello sciopero di domani venerdì 6 maggio ci sarà la manifestazione regionale: appuntamento in piazza San Lorenzo dalle 9,30 con musica, colore, flash mob.

Elia Billero

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