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Spiagge, Bergamini (FI): "In Toscana il Pd affonda i balneari, stabilimenti all'asta"

Deborah Bergamini

"Il Pd ha gettato definitivamente la maschera e ha deciso di schierarsi contro i balneari, votando in Toscana una legge regionale che manda all'asta gli stabilimenti, andando quindi nella stessa direzione della Direttiva Bolkestein e non contro, come aveva promesso in campagna elettorale il governatore Rossi". Lo afferma la deputata toscana di Forza Italia, Deborah Bergamini, intervenendo in merito alla legge approvata a maggioranza dal Consiglio regionale della Toscana in materia di concessioni demaniali marittime.

"La sinistra si schiera ancora una volta contro la libera impresa e i diritti acquisiti - accusa Bergamini -. Il rischio è che famiglie che hanno stabilimenti balneari da generazioni, e sui quali hanno investito risorse ingenti, vengano estromesse dall'arrivo di multinazionali e fondi di investimento pronti a fare shopping nel nostro Paese. In Toscana ci sono 944 stabilimenti balneari, che impiegano 10.425 persone tra gestori e dipendenti, un patrimonio che rischia di scomparire in pochi anni".

"Mi chiedo perché il Pd abbia assunto questa posizione - aggiunge la deputata di FI -. I nostri consiglieri regionali, che hanno votato contro, si sono visti anche respingere dalla maggioranza di sinistra una mozione che chiedeva alla Giunta toscana di intervenire presso il Governo per consentire una proroga di 75 anni per le concessioni dei balneari, come in Spagna e Portogallo, Paesi contro i quali l'UE non ha avviato alcuna procedura di infrazione. Comunque ci batteremo perché i titolari degli stabilimenti ottengano il controvalore in caso di applicazione della direttiva Ue".

 

Balneari, Marras (PD) risponde all’onorevole Bergamini: “Cambiano idea e stanno con tutti, ma mai dalla parte delle imprese e dei lavoratori”

Il capogruppo PD in Regione Toscana Leonardo Marras risponde così alle accuse della deputata di Forza Italia Deborah Bergamini:

“Da Forza Italia un perfetto esempio di incoerenza: prima, in Commissione, hanno votato a favore della legge poi, in aula, hanno cambiato idea dichiarandosi contrari. Una strategia che non fa certo onore a chi pretende di darci lezioni come l’onorevole Bergamini. Scelgono di non scegliere, di non prendere una posizione chiara, in nome di non so quali interessi particolari.

Respingiamo le accuse al mittente: non siamo contro le imprese, non lo siamo mai stati, ma anzi con questa legge offriamo alle attività toscane un’occasione unica: potranno, infatti, richiedere il rilascio di una nuova concessione da 6 a 20 anni proponendo un piano di investimenti, tra cui interventi di riqualificazione ambientale, paesaggistica e infrastrutturale, che sarà sottoposto a procedura comparativa a tutela del principio della concorrenza e della libertà di stabilimento che l’Unione Europea intende affermare

È un’opportunità importante per l’intero settore, ormai bloccato nell’incertezza, per non rischiare di capitolare sotto la mannaia della Bolkestein e nello stesso tempo puntare a favorire la riqualificazione ambientale e turistica della nostra zona costiera”.

Fonte: Ufficio Stampa

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